Due persone in pericolo e un’unità che imbarcava acqua: la motovedetta SAR CP 807 individua l’imbarcazione in mare e scongiura il peggio. Determinante l’intervento degli uomini della Guardia Costiera di Ischia
dalla redazione
Poteva trasformarsi in una vera e propria emergenza in mare, con conseguenze ben più gravi. A scongiurare il peggio sono state la tempestività, la professionalità e la capacità operativa della Guardia Costiera di Ischia, protagonista nella mattinata di ieri di un delicato intervento di soccorso nelle acque tra Forio e Ventotene.
L’allarme è scattato quando al numero di emergenza 1530 della Guardia Costiera è giunta una richiesta di soccorso per un’imbarcazione con due persone a bordo che stava imbarcando acqua e rischiava seriamente di affondare.
Una situazione particolarmente delicata anche perché, nelle prime fasi dell’emergenza, la posizione dell’unità non risultava individuata con precisione. Ogni minuto poteva quindi diventare determinante.
La macchina dei soccorsi si è messa immediatamente in moto. La Guardia Costiera di Ischia ha attivato il dispositivo di ricerca e soccorso, disponendo l’invio in zona della motovedetta SAR CP 807, unità specificamente impiegata nelle operazioni di ricerca e salvataggio in mare.
Raggiunta l’area indicata, per gli uomini della Guardia Costiera è iniziata la fase più delicata: individuare l’imbarcazione in difficoltà in un tratto di mare molto ampio.
La CP 807 ha battuto l’area alla ricerca dell’unità fino a quando l’equipaggio è riuscito finalmente ad individuarla e raggiungerla.
A quel punto non c’era tempo da perdere.
L’imbarcazione continuava infatti ad imbarcare acqua e la priorità assoluta è stata quella di mettere in sicurezza le due persone presenti a bordo, scongiurando qualsiasi pericolo per la loro incolumità.
Subito dopo è iniziata una vera e propria corsa contro il tempo per impedire che l’unità finisse sott’acqua.
Determinante si è rivelato l’impiego della motopompa in dotazione alla motovedetta della Guardia Costiera, attraverso la quale gli uomini della CP 807 hanno iniziato le operazioni di svuotamento dell’acqua che aveva invaso l’imbarcazione.
Un intervento fondamentale che ha consentito di mantenere l’unità a galla e di guadagnare il tempo necessario per organizzare le successive operazioni.
Nel frattempo sono giunti sul posto anche alcuni tecnici, nel tentativo di individuare e riparare la falla responsabile dell’ingresso d’acqua. I tentativi, però, non hanno consentito di risolvere definitivamente il problema.
La situazione richiedeva quindi un’ulteriore decisione: portare l’imbarcazione al sicuro prima che le sue condizioni potessero nuovamente peggiorare.
Si è così deciso di procedere con il traino verso il porto di Forio.
La delicata operazione si è conclusa positivamente con l’arrivo dell’unità nel sorgitore isolano, dove l’imbarcazione è stata successivamente alata a terra, mettendo definitivamente fine all’emergenza.
Quello portato a termine dalla Guardia Costiera di Ischia è stato un intervento nel quale ogni fase ha avuto un peso determinante: dalla ricezione dell’allarme all’immediata attivazione della macchina SAR, dalla ricerca dell’imbarcazione alla sua individuazione, dalla messa in sicurezza delle persone alle operazioni di svuotamento e, infine, al rientro verso Forio.
Due persone sono state messe in salvo e un’imbarcazione che rischiava concretamente di affondare è stata recuperata.
Ancora una volta il mare ha ricordato quanto rapidamente una normale navigazione possa trasformarsi in un’emergenza. E ancora una volta, quando è arrivata la richiesta di aiuto, la risposta della Guardia Costiera è stata immediata.
Una presenza silenziosa ma fondamentale lungo le nostre coste, fatta di uomini e donne pronti ad intervenire quando in mare pochi minuti possono segnare la differenza tra un grande spavento e una tragedia.
Questa volta, grazie alla prontezza dell’intervento, alla professionalità dell’equipaggio e alle capacità operative della CP 807, il finale è stato quello che tutti speravano: le persone in salvo, l’imbarcazione a terra e il pericolo definitivamente scongiurato.







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