Venerdì 14 Agosto 2026

Settimana n. 32

Oggi siamo al 226 giorno dell’anno:

mancano 139 giorni alla fine del 2026.

🌅 A Serrara Fontana

Il sole sorge alle 06:13 tramonta alle 20:04 (ora legale)

Aforisma del giorno:

In vacanza dimenticare intenzionalmente l’orologio per misurare il tempo con altri strumenti: onde, risate, colori, meraviglia.
(Fabrizio Caramagna)

La Chiesa oggi ricorda:

S. Massimiliano Kolbe
Beata Elisabetta Renzi

Sant’ Eusebio di Roma
Beato Felice Yuste Cava

San Marcello di Apamea
Beato Sante Brancorsini da Urbino

Santo del giorno:

 

San Massimiliano Maria Kolbe

Il frate che offrì la propria vita per salvare quella di un padre di famiglia

Oggi ricordiamo San Massimiliano Maria Kolbe, francescano polacco, martire ad Auschwitz e simbolo universale di carità e sacrificio.

Nacque il 7 gennaio 1894 in Polonia, in una famiglia semplice e profondamente religiosa. Il suo nome era Raimondo. Le condizioni economiche della famiglia non gli permisero inizialmente di frequentare regolarmente la scuola, ma il ragazzo mostrò presto una grande intelligenza e una straordinaria curiosità.

Quando arrivarono nella sua città alcuni frati francescani, rimasero colpiti dalle sue capacità e lo accolsero in collegio insieme al fratello. Entrato nel noviziato, Raimondo prese il nome di Massimiliano.

Fu mandato a Roma, dove studiò per diversi anni e conseguì due lauree, in filosofia e teologia. Nel 1918 venne ordinato sacerdote.

Ma padre Kolbe non era soltanto un sacerdote e un uomo di studio. Aveva una vera passione per la comunicazione e utilizzava ogni mezzo disponibile per diffondere il messaggio cristiano.

Nel 1921 fondò il periodico Il Cavaliere dell’Immacolata, nato con poche pagine e destinato a raggiungere una diffusione enorme, arrivando a milioni di copie.

Attorno a lui nacque una vera e propria città religiosa, Niepokalanów, dove lavoravano e vivevano centinaia di frati. Vi erano tipografie, officine e strutture organizzate per diffondere la stampa cattolica.

Ma la sua attività non si fermò alla Polonia.

Nel 1930 partì missionario per il Giappone, dove fondò un convento e successivamente un seminario. Anche qui riuscì a creare una comunità e a pubblicare una versione giapponese del suo giornale.

E c’è una curiosità che forse sorprende più di tutte: Massimiliano Kolbe era un radioamatore.

Nel 1938 ottenne la licenza e il nominativo SP3RN, utilizzando la radio come un ulteriore strumento per comunicare e diffondere le sue idee. È proprio per questa sua passione che oggi è considerato patrono dei radioamatori.

Poi arrivò la guerra.

Con l’occupazione nazista della Polonia, Kolbe venne arrestato più volte. Nel 1941 fu deportato ad Auschwitz, dove gli venne assegnato il numero 16670.

Nel campo subì fame, violenze e lavori massacranti, ma continuò ad aiutare gli altri prigionieri e a incoraggiarli con la preghiera.

Poi arrivò il momento che avrebbe trasformato la sua storia in una delle testimonianze di sacrificio più straordinarie del XX secolo.

Dopo la fuga di un prigioniero, le SS decisero di punire dieci detenuti condannandoli a morire di fame nel cosiddetto “blocco della morte”.

Tra gli uomini scelti c’era Franciszek Gajowniczek, un soldato polacco e padre di famiglia. Quando seppe della condanna, disperato, iniziò a parlare della moglie e dei figli.

Fu allora che Kolbe uscì dalle file dei prigionieri e fece qualcosa di impensabile: si offrì di morire al suo posto.

Le autorità naziste accettarono lo scambio.

Kolbe entrò nel bunker della morte insieme agli altri condannati. Invece di lasciarsi andare alla disperazione, secondo le testimonianze dei prigionieri, continuò a pregare e a cantare inni alla Madonna.

Passarono i giorni.

Quando le guardie tornarono, trovarono ancora Kolbe vivo. Per porre fine alla sua vita gli somministrarono un’iniezione letale di acido fenico.

Era il 14 agosto 1941.

L’uomo per il quale Kolbe aveva offerto la propria vita, Franciszek Gajowniczek, sopravvisse alla prigionia e tornò dalla sua famiglia. Molti anni dopo fu presente a Roma quando, nel 1982, Papa Giovanni Paolo II proclamò santo Massimiliano Kolbe.

Durante la canonizzazione il Papa lo definì “martire della carità”.

La sua storia è rimasta impressa nella memoria non soltanto per il martirio, ma soprattutto per quella scelta compiuta in pochi istanti: davanti alla disperazione di un uomo che pensava ai propri figli, Kolbe decise di offrire la propria vita perché qualcun altro potesse tornare a casa.

San Massimiliano Maria Kolbe è oggi patrono dei radioamatori, dei giornalisti, dei prigionieri e delle persone tossicodipendenti, oltre a essere considerato uno dei più grandi testimoni della carità cristiana del Novecento.

Accadde oggi:

  • 1480 I Turchi conquistano Otranto dopo un violento assedio: inizia l’occupazione del Salento;
  • 1893 – A Parigi si sentì la necessità di regolare la crescente circolazione di veicoli a motore e da qui nacque la targa automobilistica;
  • 1896 – Nello Yukon, in Canada, viene scoperto l’oro: ha inizio la corsa all’oro del Klondike;
  • 1912Una nuova crisi in America Centrale: i Marines sbarcano in Nicaragua;
  • 1917 – Anche la Cina entra nella Prima guerra mondiale, dichiarando guerra a Germania e Austria;
  • 1941 – Muore ad Auschwitz padre Massimiliano Kolbe, francescano che si offrì di morire al posto di un altro prigioniero. La Chiesa cattolica lo ricorda il 14 agosto;
  • 1943 – Durante la Seconda guerra mondiale, il governo italiano proclama Roma “città aperta”, con l’obiettivo di evitarne i combattimenti e i bombardamenti;
  • 1945 – Il Giappone annuncia la resa, ponendo fine alla Seconda guerra mondiale. La decisione arriva dopo l’ingresso dell’Unione Sovietica nella guerra contro il Giappone e i bombardamenti atomici statunitensi di Hiroshima e Nagasaki. La resa sarà formalmente firmata il 2 settembre 1945;
  • 1947 – Nasce lo Stato del Pakistan, frutto della storica partizione dell’India britannica;
  • 1963Philips rivoluziona la musica: arriva la prima musicassetta;
  • 1979 – Una tremenda tempesta che colpisce gli yacht durante la gara Fastnet nel mare irlandese fa affondano 25 imbarcazioni e morire 18 persone. Tra le cause della tragedia vi sono delle previsioni meteo errate: secondo le quali vi sarebbero stati venti di forza 7/8, nella realtà i venti hanno raggiunto picchi di forza 11;
  • 1980Gianni Togni è ai vertici delle classifiche con “Luna”;
  • 1988 – Muore Enzo Ferrari, fondatore della celebre casa automobilistica di Maranello;
  • 1990 – Il Liechtenstein entra a far parte delle Nazioni Unite;
  • 1999 – “50 special” dei Lunapop è in cima alla hit parade;
  • 2003Alle 4 p.m., in tutto il nordest degli Stati Uniti e anche in parte del Canada, si verifica un terribile blackout: sono 50 milioni le persone rimaste senza corrente in oltre 24 mila kmq;
  • 2005Il volo Helios Airways 522 si schianta in Grecia: muoiono 121 persone;
  • 2015
    • Roma-Bangkok” di Baby K e Giusy Ferreri conquista la vetta delle classifiche;
    • Dopo 54 anni, gli Stati Uniti e Cuba riaprono le loro rispettive ambasciate;
  • 2018Genova: crolla il viadotto autostradale Polcevera causando 43 vittime e quasi 600 persone evacuate dalle abitazioni sottostanti.

Nati oggi:

14 agosto 1966

HALLE BERRYAttrice statunitense

14 agosto 1971

RAOUL BOVAAttore italiano

14 agosto 1984

GIORGIO CHIELLINICalciatore italiano

14 agosto 19289 dicembre 2021

LINA WERTMÜLLERRegista italiana

14 agosto 1959

MAGIC JOHNSONGiocatore di basket statunitense

14 agosto 1945

STEVE MARTINAttore statunitense

IL SEGNO FORTUNATO DEL GIORNO:


Cari Vergine,
🔍 Una questione pratica si risolve grazie a un dettaglio che avevate inizialmente trascurato.
💡 Questo vi ricorda quanto il vostro intuito sia importante, tanto quanto la razionalità.
💼 Nel lavoro evitate di caricarvi di troppi compiti per senso del dovere.
❤️ Nei sentimenti potrebbe arrivare una sorpresa semplice ma capace di regalarvi grande serenità.
Fate meno programmi e lasciatevi vivere il momento: oggi potrebbe riservarvi qualcosa di bello.

🐟 Gli oggetti dell’Ischia di una volta

La nassa

La nassa era una sorta di trappola intrecciata utilizzata dai pescatori ischitani per catturare i pesci. Veniva calata in mare e lasciata sul fondo, dove la sua particolare forma permetteva ai pesci di entrare, rendendo poi difficile la loro uscita.

A Ischia la nassa faceva parte di un’antica tradizione di pesca e veniva realizzata intrecciando materiali raccolti sull’isola. Era un oggetto semplice, ma frutto di grande abilità artigianale.

Accanto alla nassa veniva utilizzato anche il maruffo, un contenitore più grande destinato a mantenere vivo il pesce fino alla vendita. Questa antica tecnica di pesca è rimasta nella memoria dei pescatori dell’isola fino alla seconda metà del Novece

(Fonti: Vatican News – Santi e Beati – scambieuropei.info – Wikipedia – Il Santo del giorno – Conferenza Episcopale Italiana – Biografieonline.it – Facebook – tpi.it – recensiamomusica.com)

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