di Camillo Buono

Una di quelle notizie che non avremmo mai voluto raccontare, soprattutto dopo l’entusiasmo con il quale, lo scorso luglio, avevamo seguito la straordinaria scoperta di due nidi di Caretta caretta sulle spiagge di Citara e San Francesco, nel Comune di Forio.

Purtroppo gli ultimi aggiornamenti non sono quelli sperati.

A causa dell’anomalo aumento delle temperature registrato nell’ultimo periodo, entrambi i nidi sono risultati compromessi proprio durante una delle fasi più delicate dello sviluppo embrionale.

La situazione più grave riguarda Citara.

Secondo i rilievi effettuati dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn, le eccezionali condizioni di calore hanno determinato la perdita totale del nido. Il recinto predisposto sulla spiaggia per proteggere le uova è stato rimosso.

Una notizia triste, soprattutto considerando quanta curiosità, attenzione e speranza aveva suscitato la scoperta del nido nel pieno della stagione estiva.

Diversa, fortunatamente, la situazione sulla spiaggia di San Francesco, dove la perdita riscontrata è soltanto parziale.

Qui esiste ancora la possibilità che alcuni embrioni riescano a completare il proprio sviluppo. Proprio per cercare di proteggerli dalle temperature particolarmente elevate, il nido è stato opportunamente ombreggiato.

Diventa quindi ancora più importante rispettare rigorosamente il perimetro predisposto a protezione dell’area.

L’invito rivolto a cittadini, turisti e frequentatori della spiaggia è quello di rispettare il recinto e, soprattutto, di non apporre assolutamente nulla sulla struttura, così come previsto dalle disposizioni impartite per la tutela del nido.

Il dato che resta, purtroppo, è che un’intera covata a Citara non riuscirà a vedere il mare, mentre sulla spiaggia di San Francesco si continua ancora a sperare.

Dopo la bellissima sorpresa dello scorso luglio, quando la presenza della Caretta caretta sulle nostre spiagge aveva rappresentato un nuovo appuntamento che negli anni sembra essersi consolidato, oggi dobbiamo raccontarne anche il lato più amaro.

La natura sa regalarci spettacoli straordinari, ma sa ricordarci anche quanto possa essere delicato l’equilibrio sul quale si regge la vita.

A San Francesco, però, la storia non è ancora finita.

Adesso non resta che rispettare il silenzio e gli spazi di quel piccolo lembo di spiaggia, affidandoci al lavoro degli esperti e aspettando che la natura faccia il proprio corso.

Con la speranza che almeno da lì qualche piccola Caretta caretta riesca finalmente a raggiungere il mare.

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