rubrica a cura di Antonietta Manzi
Nell’estate in cui tutti abbiamo riscoperto il fascino dell’Odissea e delle figure del mito greco, non si può non citare l’autrice che ha saputo fare appassionare alla mitologia migliaia di persone negli ultimi anni: Madeline Miller, dopo “La canzone di Achille”, riscrive il racconto della vita e dei misteri di Circe. Maga sapiente, dominatrice solitaria di un’isola e dei suoi animali selvatici, racchiude in sé tutti gli aspetti del femminile inafferrabile, amante appassionata, fedele amica, creatura a suo agio sia nel mondo degli dei che in quello dei mortali.
“Le ninfe mi stavano aiutando a raddrizzare le panche rovesciate e a strofinare le macchie di vino, quando una di loro gettò un’occhiata alla finestra. “Padrona, ce n’è un altro sul sentiero.”
Avevo pensato che l’equipaggio fosse troppo esiguo per governare un’intera nave. Alcuni dovevano aver atteso sulla spiaggia, e adesso uno di loro era stato mandato a cercare i compagni. Le ninfe tirarono fuori altro vino e scivolarono via. Quando l’uomo bussò, aprii la porta. Il tardo sole pomeridiano gli arrossava la barba ben tagliata, scintillando sul lieve argento dei capelli. Portava una spada di bronzo alla cintola. Non era alto come alcuni altri, ma era forte, le membra ben allenate. “Signora” disse, “il mio equipaggio ha trovato asilo nella tua casa. Posso sperare altrettanto?”
Misi tutta la luminosità di mio padre nel mio sorriso. “Sei benvenuto quanto i tuoi amici.”
Mentre riempivo i calici, lo osservai. Un altro ladro, pensai. Ma i suoi occhi si posarono appena sui miei preziosi ornamenti. Si soffermarono invece su uno sgabello, ancora capovolto sul pavimento. Si chinò e lo raddrizzò.”
Madeline Miller, Circe, Marsilio 2021, 14.00 euro


Il libro è disponibile presso “IMAGAENARIA – LIBRERIA E CASA







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