Un piccolo gesto partito dalla nostra isola quasi un anno fa ha finalmente raggiunto la sua destinazione. I 12 chilogrammi di materiale scolastico raccolti grazie all’iniziativa promossa da Serrara Notizie insieme alla Cartoleria La Venere di Fontana sono arrivati in Madagascar e contribuiranno all’allestimento di una scuola
di Camillo Buono
Era settembre dello scorso anno quando lanciammo l’iniziativa “Insieme per i bambini di Don Stèphan”. L’idea era semplicissima: raccogliere quaderni, penne, matite, gomme e altro materiale scolastico da destinare ai bambini del Madagascar.
Una raccolta nata quasi in punta di piedi e alla quale tanti cittadini decisero di dare il proprio contributo. Alla fine furono raccolti circa 12 chilogrammi di materiale scolastico.
In questi giorni è arrivata la notizia che aspettavamo: quel materiale è finalmente giunto a destinazione.
A comunicarcelo è stato proprio Don Stèphan, sacerdote originario del Madagascar e per lungo tempo vicino alla nostra comunità, che continua oggi la propria missione nella sua terra.
Il materiale partito dall’Italia contribuirà in maniera significativa all’allestimento di una scuola. E se dodici chilogrammi possono sembrare poca cosa osservati dalla nostra prospettiva, assumono un valore completamente diverso in luoghi nei quali anche una matita, una penna, un quaderno o una semplice gomma da cancellare possono fare la differenza nella vita scolastica di un bambino.
La bella notizia è stata anche l’occasione per risentire Don Stèphan e conoscere qualcosa in più della sua attività in Madagascar.
Il sacerdote ci ha raccontato di essere rientrato nella capitale proprio in questi giorni insieme ai giovani della sua diocesi, dopo aver partecipato con loro a un percorso di formazione. Don Stèphan svolge infatti anche il servizio di cappellano della Gioventù Mariana Vincenziana, accompagnando i ragazzi nel loro percorso umano e spirituale.
Ed è stato proprio in occasione del suo rientro che è stato contattato per poter finalmente ritirare il pacco proveniente dall’Italia.
Così quella scatola partita mesi fa dall’isola d’Ischia ha concluso il suo lungo viaggio.
Dentro non c’erano oggetti preziosi. Non c’erano grandi donazioni. C’erano penne, matite, gomme, quaderni e materiale scolastico.
Cose che nelle nostre case spesso diamo per scontate, ma che a migliaia di chilometri di distanza possono diventare strumenti preziosi per permettere a un bambino di andare a scuola, imparare a leggere e scrivere e, magari, cominciare a immaginare il proprio futuro.
Ed è probabilmente questo il significato più bello dell’iniziativa dello scorso anno.
La solidarietà non si misura necessariamente nella grandezza di ciò che doniamo, ma nella differenza che quel dono riesce a fare nella vita di chi lo riceve.
Da Serrara Fontana al Madagascar, questa volta sono bastati 12 chilogrammi di quaderni, penne e matite per accorciare di qualche migliaio di chilometri la distanza tra due comunità.
E sapere che presto quel materiale sarà tra le mani dei bambini è, per tutti coloro che hanno partecipato alla raccolta, il più bel ringraziamento possibile.













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