Il 30 agosto la piazzetta di Sant’Angelo ospiterà le celebrazioni per il mezzo secolo dello storico gemellaggio. Alle 21 spazio anche alla musica con “In…canto napoletano”
di Camillo Buono
SERRARA FONTANA – Ci sono rapporti istituzionali che restano affidati alle firme, ai protocolli e alle cerimonie ufficiali. E poi ci sono legami che, con il passare degli anni, riescono ad andare molto oltre, entrando nella vita delle persone e diventando parte della storia di intere comunità. Quello tra Serrara Fontana e Waldkirchen appartiene certamente a questa seconda categoria.
Domenica 30 agosto, Sant’Angelo sarà il cuore delle celebrazioni per i 50 anni del gemellaggio tra il comune isolano e la cittadina bavarese. Un traguardo importante che racconta mezzo secolo di incontri, viaggi, scambi e soprattutto amicizie capaci di superare oltre mille chilometri di distanza e di coinvolgere generazioni diverse.
Una storia che affonda le proprie radici nel 1976, quando, su iniziativa dell’allora sindaco Antonio Zunta, cominciò a prendere forma quel rapporto che sarebbe poi stato formalizzato istituzionalmente nel 1992.
E in questa storia c’è un protagonista davvero particolare: Bobby, il piccolo pony partito da Sant’Angelo alla volta di Waldkirchen. Un viaggio diventato quasi leggendario, conclusosi in Baviera davanti a circa seimila persone e capace di accendere la scintilla di quella che sarebbe diventata un’amicizia lunga mezzo secolo. Ancora oggi Bobby rappresenta uno dei simboli più riconoscibili del gemellaggio.
Ma probabilmente il significato più autentico di questi cinquant’anni sta proprio in ciò che è accaduto dopo.
Serrara Fontana e Waldkirchen non si sono limitate a essere due municipalità gemellate. Nel tempo sono nate amicizie personali, visite reciproche e occasioni di conoscenza tra culture e tradizioni differenti. Le delegazioni bavaresi hanno imparato a conoscere Sant’Angelo e il territorio isolano, dall’Epomeo all’Eremo di San Nicola, passando per le Fumarole, Sorgeto e Cavascura; allo stesso modo, generazioni di cittadini di Serrara Fontana hanno trovato a Waldkirchen un’accoglienza capace di trasformare una visita istituzionale in un incontro tra amici.
Ed è forse proprio questa la vera forza di un gemellaggio arrivato al traguardo dei cinquant’anni: essere riuscito a passare dalle istituzioni alle persone.
Sindaci e amministratori sono cambiati, così come sono cambiate le generazioni protagoniste dei primi incontri, ma il filo che unisce le due comunità non si è spezzato. Un ruolo importante nel mantenere viva questa relazione è stato svolto negli anni anche dalla famiglia Zunta e dall’Ischia Club, con Karl Traxinger per la parte tedesca e Patrizia Zunta per quella italiana. Oggi il rapporto prosegue con le amministrazioni guidate dal sindaco di Serrara Fontana Irene Iacono e dal primo cittadino di Waldkirchen Heinz Pollak.
Domenica la festa nella piazzetta di Sant’Angelo
Il cinquantesimo anniversario avrà dunque un sapore particolare. Dopo le celebrazioni istituzionali svoltesi lo scorso gennaio in Germania, questa volta sarà Sant’Angelo ad accogliere gli amici di Waldkirchen e a celebrare una storia iniziata proprio qui mezzo secolo fa.
A fare da cornice alla ricorrenza ci sarà anche la musica. Domenica 30 agosto, alle ore 21.00, nella piazzetta di Sant’Angelo, è in programma “In…canto napoletano”, iniziativa organizzata dal Comune di Serrara Fontana in occasione del cinquantesimo anniversario.
Sul palco saliranno Antonia Di Maio, voce, Alfonso Brandi, chitarra, e Francesco Mammola, mandolino, per una serata dedicata alla grande tradizione musicale napoletana, realizzata con la collaborazione dell’associazione culturale JAAZ.
Musica, tradizione e amicizia accompagneranno così una ricorrenza che appartiene ormai alla memoria collettiva del territorio.
Cinquant’anni dopo quel primo incontro, Serrara Fontana e Waldkirchen non celebrano semplicemente la durata di un gemellaggio. Celebrano la capacità di due comunità lontane di continuare a riconoscersi, incontrarsi e sentirsi amiche.
E domenica sera, nella piazzetta di Sant’Angelo, quei 1.218 chilometri che separano l’isola d’Ischia dalla Baviera sembreranno, ancora una volta, un po’ meno.












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