Il parroco di Serrara Fontana affida a Serrara Notizie il suo messaggio agli studenti, alle famiglie, agli insegnanti e ai collaboratori scolastici. Un augurio che parte dall’“I care” di Don Lorenzo Milani e richiama il valore della scuola come luogo di libertà, responsabilità, solidarietà e crescita della comunità.

di Camillo Buono

Non soltanto un augurio per il ritorno tra i banchi, ma un invito ad avere a cuore gli altri, a non essere indifferenti e a camminare insieme senza lasciare indietro nessuno.

Nel giorno in cui bambini e ragazzi iniziano un nuovo anno scolastico, Don Antonio Mazzella ha affidato a Serrara Notizie un messaggio rivolto all’intera comunità scolastica di Serrara Fontana: agli studenti, ai genitori, agli insegnanti e a tutti coloro che, con ruoli diversi, accompagnano quotidianamente la crescita delle nuove generazioni.

Parole che arrivano all’indomani di un momento particolarmente significativo vissuto dalla comunità. Ieri sera, nella chiesa di Santa Maria della Mercede, Don Franco insieme a Don Richard e Don Antonio ha infatti impartito una speciale benedizione agli studenti, prima dell’intronizzazione della statua della Madonna in vista dei festeggiamenti che si svolgeranno la prossima settimana.

Nel suo messaggio il parroco sceglie di andare oltre il tradizionale augurio di buon anno scolastico.

La scuola diventa il luogo nel quale non si acquisiscono soltanto conoscenze, ma si impara qualcosa di ancora più grande: l’arte di vivere insieme.

Ed è proprio da qui che Don Antonio richiama una delle figure più importanti della storia educativa italiana, Don Lorenzo Milani, e quelle due parole che campeggiavano nella scuola di Barbiana: “I care”, “mi importa”, “ho a cuore”.

Un principio che diventa l’augurio rivolto ai ragazzi affinché non cedano all’indifferenza, agli insegnanti perché continuino a educare con passione e alle famiglie perché sappiano camminare accanto alla scuola.

Ma soprattutto un invito rivolto all’intera comunità: crescere insieme, facendo in modo che nessuno rimanga indietro.

Il messaggio di Don Antonio Mazzella

«Carissimi ragazzi, genitori, insegnanti e collaboratori scolastici,

alle porte di questo nuovo anno scolastico, il mio pensiero e la mia preghiera di parroco vanno a ciascuno di voi.

La scuola non è semplicemente un luogo dove si accumulano nozioni o si riempiono registri; è lo spazio benedetto in cui crescono i cittadini e i cristiani di domani, dove si impara l’arte più difficile e bellissima: quella di vivere insieme.

In questi giorni di zaini nuovi e di prime campanelle, mi tornano in mente le parole profetiche di Don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, che sul muro della sua scuola aveva scritto due parole semplici ma rivoluzionarie: “I care”, ovvero “mi importa”, “ho a cuore”.

Don Milani spiegava il senso profondo del suo fare scuola così:

“Se mi domandate perché faccio scuola, rispondo che faccio scuola perché voglio bene a questi ragazzi”.

L’augurio che vi faccio come vostro pastore si ispira proprio a questo stile.

A voi studenti auguro di non essere mai indifferenti. Non accontentatevi del minimo, non lasciatevi andare al “non mi importa”. Abbiate a cuore i vostri compagni, specialmente chi fa più fatica. Ricordatevi che la scuola è il vostro passaporto per la libertà e per diventare, come diceva Don Milani, “ognuno l’unico responsabile di tutto”.

Agli insegnanti ed educatori auguro la pazienza e la passione dei seminatori. Don Lorenzo ci ha insegnato che non si può istruire senza amare. Possa il vostro lavoro essere guidato dallo sguardo del cuore, capace di vedere la scintilla unica che c’è in ogni studente.

Alle famiglie auguro di camminare alleate con la scuola, sostenendo i vostri figli nel dovere, ma soprattutto testimoniando loro la bellezza della curiosità e del rispetto.

Sempre Don Milani ci ha lasciato una lezione immensa sulla solidarietà tra i banchi:

“Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia”.

Che questo anno sia per la nostra comunità un cammino in cui si avanza tutti insieme, senza lasciare indietro nessuno.

La parrocchia è e sarà sempre una porta aperta per sostenervi, ascoltarvi e fare un pezzo di strada con voi.

A tutti voi, il mio affetto e la mia benedizione per un fecondo e sereno anno scolastico!

Vostro Parroco
Sac. Antonio Mazzella»

Un messaggio che accompagna dunque il primo giorno di scuola con una parola che forse racchiude meglio di tante altre il senso dell’educazione: “I care”.

Avere a cuore.

Avere a cuore il proprio futuro, certamente, ma anche quello del compagno seduto accanto. Avere a cuore chi incontra maggiori difficoltà, chi ha bisogno di una mano, chi rischia di rimanere indietro.

Perché la scuola raggiunge forse il suo obiettivo più grande quando, oltre a trasmettere conoscenze, riesce a formare donne e uomini capaci di sentirsi responsabili anche degli altri.

Ed è particolarmente significativo che questo messaggio arrivi proprio all’inizio di un nuovo anno scolastico, quando davanti a ciascun bambino e ragazzo c’è ancora una pagina completamente bianca da scrivere.

Una pagina fatta certamente di studio, verifiche, interrogazioni e risultati, ma anche di amicizie, incontri, difficoltà superate, errori dai quali imparare e persone con le quali crescere.

Con l’augurio che, come ricordato da Don Antonio, quel cammino possa essere percorso insieme, senza lasciare indietro nessuno.

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