Un appuntamento di grande valore formativo con l’insegnante e direttrice della Scuola delle Giovani Ballerine di Mosca. Lo stage segna anche l’apertura di un anno speciale: il decimo di attività della scuola diretta da Pasqualino Schiano
di Camillo Buono
ISCHIA – Ci sono anniversari che rappresentano molto più di una semplice data sul calendario. Raccontano un percorso fatto di lavoro, sacrifici, crescita e soprattutto di tanti giovani che, anno dopo anno, hanno trovato nella danza uno spazio nel quale esprimersi, imparare e coltivare i propri sogni.
È con uno stage di particolare prestigio che Pasqualino Schiano ha voluto aprire il decimo anno di attività della sua scuola, ospitando oggi Daria Donskaia, insegnante di danza classica e direttrice della Scuola delle Giovani Ballerine di Mosca.
Un appuntamento che porta sull’isola un’esperienza professionale e didattica di livello internazionale e che assume un significato ancora più particolare proprio perché coincide con l’inizio di una stagione importante: quella che conduce al traguardo dei dieci anni di attività.
Da Mosca a Ischia per incontrare i giovani talenti
Daria Donskaia vanta oltre vent’anni di esperienza nel mondo della danza e nove anni dedicati all’insegnamento.
Laureata con lode in Pedagogia della danza classica, nel corso della sua formazione ha avuto modo di perfezionarsi in alcune delle istituzioni più prestigiose della tradizione coreutica russa, tra cui l’Accademia Vaganova di San Pietroburgo e l’Accademia Statale di Coreografia di Mosca del Teatro Bolshoi.
Un percorso che unisce quindi la preparazione artistica a quella pedagogica, aspetto fondamentale quando la danza viene trasmessa alle nuove generazioni.
Donskaia è inoltre vincitrice del Concorso nazionale di eccellenza pedagogica presso l’Istituto Statale di Coreografia di Perm, mentre le sue allieve hanno conquistato riconoscimenti in prestigiose competizioni nazionali e internazionali.
Tra queste figura anche l’International Dance Competition di Spoleto, in Italia, dove le giovani ballerine da lei preparate hanno ottenuto il Primo Premio e il Premio della Stampa.
Uno stage che diventa occasione di crescita
La presenza ad Ischia di una professionista con un curriculum di questo livello ha rappresentato per le giovani partecipanti un’occasione per confrontarsi con una scuola e una metodologia che affondano le proprie radici nella grande tradizione del balletto russo.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più importanti di appuntamenti come quello organizzato oggi: offrire ai ragazzi e alle ragazze dell’isola la possibilità di incontrare esperienze differenti, misurarsi con nuovi metodi di lavoro e comprendere quanto studio, disciplina e costanza accompagnino il percorso di chi sceglie la danza.
Uno stage, dunque, che va oltre la singola lezione e diventa un momento di formazione e confronto.
Dieci anni costruiti passo dopo passo
Ma la giornata segna anche l’inizio di un capitolo particolare per la realtà guidata da Pasqualino Schiano.
Quello appena iniziato è infatti il decimo anno di attività.
Un traguardo importante per una scuola di danza, perché dietro dieci anni ci sono generazioni di allievi, famiglie che hanno accompagnato e sostenuto i propri figli, ore trascorse in sala, prove, spettacoli, emozioni, difficoltà superate e soddisfazioni conquistate.
C’è soprattutto un lavoro quotidiano che spesso rimane lontano dai riflettori: quello necessario per trasformare una passione in un percorso educativo e formativo.
Aprire questo decimo anno con una docente proveniente da una delle tradizioni coreutiche più importanti al mondo assume quindi anche un valore simbolico: significa celebrare quanto costruito fino ad oggi, ma contemporaneamente guardare avanti.
Perché raggiungere dieci anni non significa soltanto voltarsi indietro e ricordare il cammino percorso. Significa avere ormai delle radici e, proprio per questo, poter immaginare nuovi obiettivi.
La danza come opportunità per i giovani dell’isola
Esperienze di questo genere hanno infine un valore che supera i confini della singola scuola.
Su un territorio insulare, offrire ai più giovani occasioni di incontro con professionisti e insegnanti provenienti da importanti realtà nazionali e internazionali significa avvicinare opportunità che normalmente richiederebbero viaggi e trasferte sulla terraferma.
Ed è forse proprio questa l’immagine più bella con cui inaugurare il decimo anno: una sala di danza ad Ischia che, per un giorno, incontra Mosca e la grande tradizione del balletto classico.
Dieci anni dopo l’inizio di un percorso, la storia continua così come era cominciata: attraverso i giovani, la formazione e la passione per la danza. Con lo sguardo rivolto a ciò che è stato costruito e, soprattutto, a tutto quello che ancora resta da danzare.











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