Una fotografia di Irene Di Iorio cattura un momento suggestivo: al largo di Sant’Angelo, proprio alle spalle della Torre, l’Amerigo Vespucci attraversa il buio della sera illuminato dai colori del Tricolore. Sullo sfondo il simbolo della Marina Militare, sulla costa uno dei luoghi più iconici di Ischia. E a pochi giorni dalla festa di San Michele Arcangelo, quell’immagine assume quasi il valore di un saluto.

di Camillo Buono

Ci sono fotografie che raccontano molto più di ciò che riescono a contenere dentro un’inquadratura. Quella scattata questa sera da Irene Di Iorio a Sant’Angelo è certamente una di queste.

È notte. Il mare quasi scompare nel buio e la grande parete rocciosa della Torre domina il paesaggio. Poi, in lontananza, appare una sagoma inconfondibile: è l’Amerigo Vespucci, la nave scuola della Marina Militare Italiana, che naviga al largo di Sant’Angelo.

Nel buio risplendono i colori verde, bianco e rosso. Piccola all’orizzonte eppure immediatamente capace di attirare lo sguardo, la Vespucci sembra quasi fermarsi per un istante davanti al borgo.

Ed è difficile, guardando questa fotografia, non lasciarsi trasportare dalla suggestione.

Il Vespucci saluta Sant’Angelo. Saluta Ischia. E sembra quasi rivolgere il proprio saluto anche a San Michele Arcangelo, patrono del borgo, mentre Sant’Angelo si prepara a vivere, nella settimana che sta per cominciare, i giorni della sua festa.

Un incontro casuale, certamente. Ma di quelli ai quali la bellezza di un’immagine permette di attribuire un significato.

Da una parte l’Amerigo Vespucci, icona della Marina Militare Italiana nel mondo, custode di una lunghissima tradizione marinara e scuola di generazioni di uomini e donne di mare.

Dall’altra Sant’Angelo, il piccolo borgo ischitano che del rapporto con il mare ha costruito una parte fondamentale della propria identità. Le barche, i pescatori, le famiglie cresciute guardando l’orizzonte, le partenze e i ritorni: qui il mare non è semplicemente il paesaggio. È storia, lavoro, memoria e appartenenza.

E in mezzo c’è proprio lui, il mare, a tenere insieme due realtà apparentemente lontane e che invece parlano lo stesso linguaggio.

La fotografia di Irene Di Iorio riesce così a fermare un istante nel quale sembrano incontrarsi due icone italiane: la grande nave illuminata dal Tricolore e la sagoma inconfondibile di Sant’Angelo.

Due immagini che, ciascuna a modo proprio, raccontano storie di uomini e storie di mare. Storie ricevute da chi è venuto prima di noi e che continuano a essere tramandate alle nuove generazioni.

E forse è proprio per questo che lo scatto emoziona.

Perché questa sera, per pochi minuti, al largo della Torre, la nave più famosa d’Italia e uno degli angoli più belli della nostra Isola si sono incontrati nello stesso orizzonte.

E mentre Sant’Angelo attende la festa del suo Arcangelo, il passaggio del Vespucci illuminato dal Tricolore sembra trasformarsi, almeno attraverso gli occhi di chi osserva, in un meraviglioso saluto dal mare.

Buona navigazione, Vespucci.
Sant’Angelo e Ischia ti salutano.

Foto Irene Di Iorio

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