Ferma condanna del sindaco di Lacco Ameno dopo quanto accaduto durante l’incontro con il Real Frattaminore. Il direttore di gara colpito da una pietra. «Un campo di calcio deve essere luogo di competizione, passione e rispetto, mai di violenza».
di Camillo Buono
LACCO AMENO – Un episodio grave, che nulla ha a che vedere con il calcio e con i valori dello sport. È netta la posizione del sindaco di Lacco Ameno, Domenico De Siano, dopo quanto accaduto oggi sul campo sportivo del comune isolano, dove, durante l’incontro di calcio disputato contro il Real Frattaminore, una pietra lanciata dagli spalti ha colpito il direttore di gara.
Un gesto sul quale il primo cittadino è intervenuto con un comunicato, esprimendo la condanna dell’Amministrazione comunale e prendendo le distanze dal responsabile dell’accaduto.
«Quanto accaduto oggi sul campo sportivo di Lacco Ameno è un episodio grave e inaccettabile, che non ha nulla a che vedere con lo sport e con i valori che esso deve rappresentare», afferma De Siano.
Il sindaco parla a nome dell’Amministrazione e della comunità lacchese, sottolineando come un episodio del genere non possa trovare alcuna giustificazione.
«Lacco Ameno si dissocia e prende le distanze da chi se ne è reso protagonista. Un campo di calcio deve essere un luogo di competizione, passione e rispetto, mai di violenza. Chi compie gesti del genere offende innanzitutto la propria comunità e danneggia chi ogni settimana lavora, si allena e fa sacrifici per praticare e promuovere lo sport».
Parole alle quali si aggiunge la solidarietà nei confronti del direttore di gara colpito e l’auspicio che possa essere fatta rapidamente piena chiarezza sull’accaduto e sulle responsabilità.
De Siano respinge inoltre qualsiasi tentativo di identificare Lacco Ameno e la sua comunità con quanto avvenuto sul campo sportivo.
«Lacco Ameno è e resta una terra ospitale, una comunità che crede nello sport, nel rispetto dell’avversario e nell’accoglienza. Un gesto isolato, per quanto grave, non può e non deve diventare l’immagine del nostro paese».
Il messaggio conclusivo è rivolto anche a quanti ogni settimana seguono dagli spalti le squadre locali. Il tifo, la passione e l’attaccamento ai propri colori devono restare parte integrante dello sport, senza mai oltrepassare il limite del rispetto delle persone e delle regole.
«A chi frequenta gli spalti e sostiene le nostre squadre chiediamo passione, entusiasmo e partecipazione, ma sempre nel rispetto delle persone e delle regole. Chi sceglie la violenza non rappresenta Lacco Ameno e non rappresenta lo sport».
Una presa di posizione netta dell’Amministrazione comunale dopo un episodio che inevitabilmente lascia amarezza, soprattutto perché maturato in un luogo che dovrebbe rappresentare aggregazione, confronto e condivisione. Il calcio può accendere passioni e rivalità sportive, ma proprio per questo il rispetto dell’avversario, degli arbitri e delle regole resta il confine che non può mai essere superato.







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