Venerdì 9 Ottobre 2026
Settimana n. 40
Oggi siamo al 280 giorno dell’anno:
mancano 84 giorni alla fine del 2026.
🌅 A Serrara Fontana
Il sole sorge alle 07:09 tramonta alle 18:34 (ora legale)
Aforisma del giorno:
Ci sono dubbi che vanno risolti, altri che non possono essere risolti, altri ancora che è meglio non risolvere.
(Roberto Gervaso)
La Chiesa oggi ricorda:
Sant’Abramo
S. Giovanni Leonardi
Sant’ Abramo Patriarca d’Israele
San Sabino
S. Demetrio di Cassino
Sant’ Alfano di Salerno
San Donnino (o Donino) di Città di Castello e Fidenza
Il santo del giorno:
Sant’Abramo
«Il padre dei credenti che ebbe il coraggio di partire»

Il 9 ottobre la Chiesa ricorda Sant’Abramo, una delle figure più importanti e affascinanti della Bibbia. La sua storia è quella di un uomo che un giorno riceve una chiamata, lascia ciò che conosce e si mette in viaggio senza sapere esattamente dove quella strada lo condurrà.
Ed è forse proprio per questo che, dopo millenni, la sua vicenda continua a parlarci.
Il Libro della Genesi racconta che Abramo, chiamato inizialmente Abram, proveniva da Ur dei Caldei. Stabilire con precisione storica quando sia vissuto non è possibile; tradizionalmente la sua vicenda viene collocata agli inizi del secondo millennio prima di Cristo.
A un certo punto Dio gli rivolge un invito destinato a cambiare tutta la sua esistenza:
«Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò».
Abramo parte.
Lascia le proprie sicurezze insieme alla moglie Sara, al nipote Lot e alla sua gente, affidandosi a una promessa che sembra quasi impossibile: Dio gli annuncia che da lui nascerà una grande discendenza.
C’è però un problema: Abramo e Sara sono anziani e non hanno figli.
Gli anni passano e quella promessa sembra non realizzarsi. Abramo non è un uomo senza paure o esitazioni: domanda a Dio come potrà avere una discendenza e attraversa momenti nei quali fatica a comprendere ciò che sta accadendo.
Una notte, però, Dio lo conduce fuori dalla tenda e gli dice di guardare il cielo:
«Conta le stelle, se riesci a contarle… Tale sarà la tua discendenza».
È una delle immagini più belle della Bibbia: un uomo anziano sotto un cielo pieno di stelle, chiamato a credere in qualcosa che ancora non può vedere.
Quando ormai sembrava impossibile, Sara diede alla luce Isacco.
E proprio Isacco diventa protagonista dell’episodio più difficile della vita di Abramo. Nel racconto biblico Dio mette alla prova la sua fede chiedendogli di offrire il figlio in sacrificio. Abramo si mette in cammino, ma al momento decisivo Dio lo ferma: Isacco non deve essere ucciso.
È una pagina complessa e profondissima della Genesi, che nella tradizione cristiana è stata letta come una grande prova della fiducia di Abramo e, soprattutto, come un racconto nel quale Dio non permette il sacrificio del figlio.
C’è anche un’altra curiosità racchiusa nel suo nome. Dio cambia Abram in Abraham, Abramo, collegandolo alla promessa di farlo diventare «padre di una moltitudine di nazioni». Anche Sarai riceve un nuovo nome: Sara.
Abramo occupa un posto particolare nella storia religiosa dell’umanità. È una figura fondamentale nell’ebraismo, il cristianesimo lo riconosce come padre nella fede e anche l’Islam lo venera profondamente con il nome di Ibrahim.
Tre grandi religioni guardano dunque, pur con tradizioni e interpretazioni differenti, allo stesso antico patriarca.
Ma forse la parte della sua storia che può sentirsi più vicina alla nostra vita è proprio l’inizio.
Abramo non ricevette una mappa con tutta la strada già disegnata. Gli venne chiesto semplicemente di cominciare a camminare.
Anche noi, qualche volta, vorremmo conoscere in anticipo dove ci porterà una scelta, avere la certezza che tutto andrà bene prima di fare il primo passo. Abramo ci lascia invece un’immagine diversa: quella di un uomo che ebbe paure e attese, ma continuò il viaggio anche quando non riusciva ancora a vedere la meta.
Forse è proprio questo il significato più umano della fede: non avere già tutte le risposte, ma trovare il coraggio di fare il primo passo.
Accade oggi:
- 768 – Carlo Magno viene incoronato Re dei Franchi a Noyon;
- 1238 – Giacomo I d’Aragona conquista Valencia, ponendo fine al dominio musulmano sulla città e fondando il nuovo Regno di Valencia, che entrerà a far parte della Corona d’Aragona;
- 1799 – La nave militare francese HMS Lutine affonda lungo le coste dell’Olanda, trascinando con sé circa 240 uomini e un prezioso carico d’oro e argento. Il relitto diventerà leggendario e i suoi tesori alimenteranno racconti e ricerche per secoli;
- 1855 – Isaac Merrit Singer ottiene il brevetto per la sua innovativa macchina per cucire ad aghi multipli, che rivoluzionerà l’industria tessile rendendo la produzione più rapida ed efficiente;
- 1862 – Otto von Bismarck diventa per la prima volta cancelliere della Prussia. Considerato il “Cancelliere di ferro”, guiderà con fermezza la politica tedesca verso l’unificazione, rafforzando il potere prussiano in Europa;
- 1870 – Dopo il plebiscito del 2 ottobre a favore dell’unità sotto la monarchia sabauda, con il Regio Decreto n. 5903 viene proclamata l’annessione del Lazio al Regno d’Italia. Roma diventa così capitale del nuovo Stato unitario;
- 1874 – Con il Trattato di Berna nasce l’Unione Generale delle Poste, antesignana dell’attuale Unione Postale Universale, per coordinare e semplificare i servizi postali tra le diverse nazioni;
- 1944 – A Mosca, il primo ministro britannico Winston Churchill incontra il leader sovietico Josif Stalin per discutere le sorti dell’Europa nel pieno della Seconda guerra mondiale;
- 1963 – In Veneto, una frana di enormi dimensioni precipita nel bacino idroelettrico del Vajont, causando la fuoriuscita di circa 50 milioni di metri cubi d’acqua. L’ondata travolge Longarone e altri paesi del Bellunese, cancellandoli quasi del tutto. Il bilancio è devastante: oltre 1900 vittime;
- 1967 – Ernesto “Che” Guevara viene ucciso in Bolivia, a La Higuera, il giorno dopo essere stato catturato dall’esercito boliviano;
- 1981 – In Francia, il presidente François Mitterrand abolisce ufficialmente la pena di morte, ponendo fine alle esecuzioni capitali e sancendo un principio che diventerà pilastro dei diritti umani in Europa;
- 1982 – A Roma un grave attentato colpisce la Sinagoga, durante la celebrazione del sabato. Un commando palestinese apre il fuoco e lancia bombe a mano: muore un bimbo di 2 anni, Stefano Gaj Taché, e oltre 30 persone restano ferite;
- 1993 – “Rotta per casa di Dio” degli 883 è tra i brani più trasmessi in radio;
- 1997 – Il Premio Nobel per la Letteratura assegnato all’attore e commediografo Dario Fo;
- 2004
- Laura Pausini è prima in classifica con “Resta in ascolto”;
- In Afghanistan si tengono le prime elezioni presidenziali dirette della storia del Paese;
- 2006 – La Corea del Nord esegue il suo primo test nucleare sotterraneo;
- 2009 – Barack Obama, viene insignito del Premio Nobel per la Pace;
- 2013 – Ci lascia Paolo Morelli, leader degli Alunni del sole.
🎂 Nati oggi – 9 ottobre
9 ottobre 1966
DAVID CAMERON – Politico britannico, già Primo ministro del Regno Unito
9 ottobre 1973
CAPAREZZA (Michele Salvemini) – Cantautore e rapper italiano
9 ottobre 1955
GRAZIA DI MICHELE – Cantautrice italiana
9 ottobre 1940 – 8 dicembre 1980
JOHN LENNON – Cantautore e musicista britannico, storico componente dei Beatles
9 ottobre 1958
FEDERICA SCIARELLI – Giornalista e conduttrice televisiva italiana, dal 2004 alla guida di Chi l’ha visto?
IL SEGNO FORTUNATO DEL GIORNO:

Cari Pesci,
🌊 È il momento di ritrovare serenità: lasciate andare qualche preoccupazione di troppo e cercate di guardare le situazioni con maggiore fiducia.
💼 Sul lavoro, concentratevi sui fatti anziché sulle supposizioni. Affrontare le cose con calma vi aiuterà a trovare le soluzioni giuste.
🤝 Un aiuto inaspettato potrebbe sorprendervi: qualcuno che non consideravate particolarmente vicino potrebbe offrirvi un sostegno prezioso.
❤️ In amore cercate dolcezza e comprensione: un gesto affettuoso potrebbe scaldarvi il cuore e farvi sentire davvero importanti.
✨ Lasciate spazio alle belle sorprese: a volte basta una piccola attenzione per ritrovare il sorriso.
Gli oggetti dell’Ischia di una volta:

’E sbreglie – il materasso che “scricchiolava”
Nelle camere da letto dell’Ischia di una volta non c’erano materassi morbidi come quelli di oggi. Nelle case più semplici si dormiva anche su grandi sacconi di tela riempiti con foglie secche di granoturco, chiamate nel dialetto locale ’e sbreglie.
Le foglie venivano raccolte, lasciate asciugare e poi utilizzate per imbottire il saccone sistemato sul letto. Con il peso del corpo tendevano lentamente a schiacciarsi e, di tanto in tanto, bisognava smuoverle e ridistribuirle per rendere nuovamente il giaciglio più confortevole.
A ricordarci quanto fossero importanti nella vita quotidiana c’è anche un antico mestiere ambulante documentato sull’isola: il venditore di paglia. Girava per i paesi con il suo carretto trainato da un mulo e vendeva proprio le foglie di granoturco utilizzate per riempire questi materassi.
E poi c’era quel rumore particolare: a ogni movimento le foglie secche frusciavano sotto il corpo. Un suono che per molte generazioni ha accompagnato le notti nelle vecchie case contadine.
Oggi un letto del genere ci sembrerebbe certamente scomodo, ma ’e sbreglie raccontano un tempo in cui non si buttava quasi nulla: anche ciò che rimaneva dalla coltivazione del granoturco trovava una nuova utilità dentro casa.
Un oggetto poverissimo, dunque, ma capace di riportarci direttamente nelle camere dell’Ischia di una volta.
(Fonti: Vatican News – Santi e Beati – scambieuropei.info – Wikipedia – Il Santo del giorno – Conferenza Episcopale Italiana – Biografieonline.it – Facebook – tpi.it – recensiamomusica.com)






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