La settima edizione, dal titolo «Natura Maestra. Ischia, l’isola che insegna», propone due giornate tra scienza, scuola, escursioni, mare, cinema e tradizioni. Gran finale a Serrara Fontana con il pranzo nella natura e l’incontro tra la musica popolare napoletana e friulana.

dalla redazione

ISCHIA – Ci sono lezioni che non si imparano soltanto sui banchi di scuola. Alcune si nascondono tra le radici di un castagno, altre nelle rocce millenarie del Monte Epomeo, nel silenzio di un sentiero o nell’immensità del mare. Basta saperle ascoltare.

È proprio da questa idea che nasce la settima edizione dell’Ischia Festival della Natura, organizzato dalla Sottosezione di Ischia del Club Alpino Italiano – CAI Napoli, in programma sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026.

Il titolo scelto per quest’anno, «Natura Maestra. Ischia, l’isola che insegna», racchiude il significato di una manifestazione che vuole trasformare il patrimonio ambientale dell’isola in uno straordinario laboratorio di conoscenza, educazione e partecipazione.

Due giornate nelle quali boschi, sentieri, falesie e mare diventeranno protagonisti di un ricco calendario di incontri scientifici, escursioni, cicloescursioni, arrampicata, vela, cinema e musica popolare.

Al centro della manifestazione anche il rapporto tra scuola e ambiente, attraverso il progetto nazionale «Strade Maestre», un’esperienza educativa che porta gli studenti a fare scuola camminando lungo i sentieri italiani.

Sabato 17 ottobre: alla Colombaia si parla di natura, scuola e futuro

Il Festival prenderà il via sabato mattina nella suggestiva cornice della Colombaia – Villa Visconti di Forio, con ingresso libero e una fiera libraria allestita negli stessi spazi.

Alle 9:00 sono previsti i saluti istituzionali dei rappresentanti del CAI e del mondo scolastico, tra cui Agostino Iacono, reggente della Sottosezione CAI di Ischia, Pio Gaeta, presidente del CAI Campania, Massimo Parisi, presidente del CAI Napoli, e Assunta Barbieri, dirigente scolastica del Liceo Giorgio Buchner.

Alle 9:30 si entrerà nel vivo con il convegno «Natura Maestra», alla presenza delle scolaresche isolane.

Marcello Paolocci, co-ideatore del progetto Strade Maestre, racconterà l’esperienza di una scuola capace di uscire dalle aule per trasformare il cammino in uno strumento educativo.

Seguiranno gli interventi dell’ecologo Valerio Mazzella, della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, dedicato ai funghi dell’isola e agli antichi saperi del bosco, e di Stefano Vitale, dell’Università Federico II, che accompagnerà il pubblico alla scoperta della memoria geologica del Monte Epomeo e delle nuove conoscenze sull’evoluzione vulcanica di Ischia.

Enzo Di Gironimo ripercorrerà la storia dei cammini, dai pellegrinaggi medievali al trekking contemporaneo, mentre Giuseppina Di Guida, esperta di intelligenza emotiva, proporrà una riflessione sul rapporto tra paesaggio, emozioni e consapevolezza.

Il castagno, una risorsa da proteggere per il futuro dell’isola

Particolarmente significativo, soprattutto alla luce delle problematiche legate alla fragilità idrogeologica del territorio isolano, sarà il secondo appuntamento scientifico della mattinata.

Alle 11:30 il panel «Il castagno: filiera, cura del bosco e protezione del territorio» affronterà il ruolo dei castagneti non soltanto come risorsa agricola ed economica, ma anche come elemento fondamentale nella gestione e nella tutela dei versanti.

Interverranno il professor Antonio De Cristofaro, dell’Università del Molise e presidente del Distretto del Marrone e della Castagna Campana, l’agronomo Tommaso Tesone e Michele D’Ambrosio, project manager del progetto AURORA.

Un confronto che metterà insieme conoscenze agronomiche, gestione forestale, dati e nuove tecnologie, per comprendere come la cura del patrimonio boschivo possa contribuire alla protezione del territorio.

In chiusura, spazio alle domande degli studenti.

Nel pomeriggio escursioni e biciclette, la sera cinema e cambiamenti climatici

Alle 14:00 il Festival si sposterà sui sentieri con un’escursione ad anello tra Piano San Paolo, Buceto e Candiano.

Il percorso, lungo 7,6 chilometri, presenta un dislivello di 320 metri e difficoltà E. Il ritrovo è previsto presso il Ristorante Il Focolare, con la guida dei direttori di escursione Giovannangelo De Angelis e Nicola Fiorentino.

Sempre alle 14:00 partirà la cicloescursione Casamicciola Terme – Panza – Casamicciola Terme, lungo un itinerario di 24,7 chilometri.

In serata, alle 20:30, la Colombaia ospiterà la «Serata evento e scienza», dedicata al cinema documentario e alla riflessione ambientale.

Sarà proiettato «L’unico superstite», docufilm del 2025 firmato da Stefano Floreanini, Giuseppe Tringali e Mario Veluscek.

La pellicola racconta la storia del ghiacciaio occidentale dello Jôf di Montasio, nelle Alpi Giulie, un piccolo ghiacciaio che presenta caratteristiche particolari di resistenza rispetto al generale arretramento dei ghiacciai alpini.

Un racconto che diventa occasione per riflettere sul cambiamento climatico e sul delicato rapporto tra uomo e ambiente.

Il film, presentato al Trento Film Festival 2025, ha ricevuto dai promotori di Legambiente una Bandiera Verde della Carovana delle Alpi 2026.

Alla proiezione seguirà un incontro con il regista Stefano Floreanini e con il musicista Paolo Forte, autore delle musiche del documentario.

Domenica 18 ottobre: alla scoperta dell’Epomeo, tra sentieri, roccia e mare

La seconda giornata sarà dedicata soprattutto alle attività all’aria aperta.

Alle 9:30 partirà l’escursione Beccaccia – Monte Epomeo attraverso i Frassitielli, uno degli itinerari più suggestivi del patrimonio escursionistico isolano.

Il percorso misura 5,3 chilometri, con 670 metri di salita e difficoltà E. Il ritrovo è previsto all’incrocio tra la Via Borbonica e la strada per il Ristorante La Beccaccia. A guidare l’escursione saranno Giovannangelo De Angelis e Francesco Mattera.

Per gli appassionati delle due ruote è prevista una cicloescursione da Casamicciola al Monte Epomeo e ritorno, passando per Barano e Serrara, lungo 26,5 chilometri e con un dislivello complessivo di 980 metri.

Dalle 9:00 alle 12:00, invece, la falesia di Zaro ospiterà l’ottava edizione di «ArrampiCAI ad Ischia», organizzata con la Scuola di Alpinismo CAI «Bel Sud» e Ischia Verticale.

L’iniziativa sarà aperta sia agli appassionati esperti sia a chi desidera avvicinarsi per la prima volta all’arrampicata, a partire dai sei anni di età.

Non mancherà il mare.

Alle 10:00, in collaborazione con la Lega Navale Italiana – Sezione di Isola d’Ischia, prenderà il via la Veleggiata dell’Ischia Festival della Natura, con partenze dai porti di Ischia e Forio.

Il gran finale a Serrara Fontana: pranzo nella natura e musica popolare

Sarà Serrara Fontana a ospitare il momento conclusivo della manifestazione.

Domenica, alle 13:00, l’appuntamento sarà presso Miscillo Sapori, dove, in collaborazione con la Pro Loco Serrara Fontana, si terrà il tradizionale pranzo nella natura.

Un’occasione per ritrovarsi intorno alla tavola, riscoprendo i sapori della cucina contadina e quel legame profondo tra gastronomia, territorio e tradizioni che rappresenta una parte importante dell’identità isolana.

Il menù prevede pasta e patate a fiascone, salsiccia contadina con scarola «turciuta» dell’orto e babà con panna.

È previsto anche un menù dedicato ai bambini.

Ma la festa non si fermerà al pranzo.

A seguire, infatti, si terrà un originale gemellaggio musicale tra Napoli e Friuli, con la tammorra dell’Associazione culturale A’ Sunagliera che incontrerà le sonorità friulane, tradizionali e originali, del fisarmonicista e cantautore Paolo Forte.

Due tradizioni musicali geograficamente lontane, ma accomunate dalla capacità di raccontare la storia, la cultura e l’anima dei rispettivi territori.

Un incontro che rappresenterà anche simbolicamente lo spirito del Festival: conoscere, condividere e valorizzare le differenze attraverso il patrimonio culturale e naturale.

«Ischia deve essere vissuta come una grande aula a cielo aperto»

A spiegare il significato dell’iniziativa è Agostino Iacono, reggente della Sottosezione CAI di Ischia:

«Con “Natura Maestra” vogliamo che Ischia venga vissuta come una grande aula a cielo aperto. Il Festival mette insieme scienza, scuola, sport e tradizioni, perché la conoscenza della natura passa dai libri ma soprattutto dai piedi, dagli occhi e dalle mani di chi la percorre e se ne prende cura».

Sulla stessa linea Giovannangelo De Angelis, presidente del Comitato Scientifico CAI Napoli:

«Quest’anno abbiamo scelto di dare voce a chi la natura la studia e la insegna. Per questo ci sono il progetto Strade Maestre, le ricerche sull’Epomeo, i funghi e i castagneti dell’isola. L’obiettivo è che i ragazzi tornino a casa con una domanda in più e con la voglia di rimettersi in cammino».

Come partecipare: prenotazioni e informazioni

Le escursioni e le cicloescursioni saranno gratuite per i soci CAI, che dovranno comunque effettuare la prenotazione.

Per i non soci è previsto un contributo di 12,90 euro per la copertura assicurativa, con prenotazione da effettuare almeno due giorni prima.

Il pranzo conclusivo di domenica presso Miscillo Sapori avrà un costo di 25 euro a persona e 10 euro per i bambini, con prenotazione al numero 333 2521882.

Il programma completo e le informazioni sulle attività sono disponibili sul sito ufficiale www.caischia.it.

Un’isola che insegna, un patrimonio da custodire

Il Festival della Natura rappresenta molto più di un calendario di escursioni e incontri.

È un invito a riscoprire Ischia attraverso uno sguardo diverso, andando oltre l’immagine dell’isola legata esclusivamente al turismo balneare.

Un territorio fatto di biodiversità, boschi, geologia, paesaggi, tradizioni agricole e saperi tramandati di generazione in generazione.

Un patrimonio straordinario, ma anche fragile, che richiede conoscenza, attenzione e responsabilità.

E forse proprio questo è il messaggio più importante della settima edizione dell’Ischia Festival della Natura: per imparare a proteggere davvero la nostra isola, dobbiamo prima imparare a conoscerla.

Perché la natura, quando sappiamo ascoltarla, ha ancora moltissimo da insegnarci.

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