La Sindaca Irene Iacono interviene sulla vicenda che coinvolge la società affidataria del servizio. L’Amministrazione segue con attenzione gli sviluppi e prepara le iniziative necessarie per tutelare un servizio essenziale per la comunità.
di Camillo Buono
SERRARA FONTANA – L’interdittiva antimafia disposta dalla Prefettura di Frosinone nei confronti della società Supereco, che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani a Serrara Fontana, apre una fase particolarmente delicata per l’Amministrazione comunale, già impegnata a seguire gli sviluppi della vicenda e a individuare le iniziative necessarie per scongiurare eventuali ripercussioni sul servizio.
A intervenire direttamente è la Sindaca di Serrara Fontana, dott.ssa Irene Iacono, che ha voluto fare chiarezza sulla situazione, precisando le modalità con le quali è stato affidato il servizio e illustrando l’attenzione con cui l’Amministrazione sta affrontando questa nuova e inattesa criticità.
«Appresa la notizia della misura di prevenzione disposta dalla Prefettura di Frosinone nei confronti dell’azienda che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti nel nostro territorio, è necessario precisare alcuni dettagli», dichiara la prima cittadina.
La Sindaca ha quindi voluto ricostruire il percorso amministrativo che ha portato all’affidamento del servizio, chiarendo il ruolo svolto dagli organismi coinvolti nelle procedure di gara.
«Il nostro Comune ha gestito l’affidamento del servizio essenziale attraverso una convenzione con Asmel Consortile, alla quale erano stati affidati il supporto legale e amministrativo, mentre le fasi di gara erano state affidate alla Centrale Unica di Committenza del Lago di Occhito».
Una precisazione importante, che consente di comprendere come sia stata organizzata la procedura di affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti nel territorio comunale.
La Sindaca Irene Iacono ha inoltre chiarito che, al momento della diffusione del comunicato, il Comune di Serrara Fontana non aveva e non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale relativa al provvedimento prefettizio.
«Al momento in cui si scrive, il Comune di Serrara Fontana non figura tra le amministrazioni che hanno ricevuto la nota prefettizia e resta in attesa delle comunicazioni ufficiali dagli enti preposti e dalle autorità competenti».
Una circostanza che rende necessario attendere gli atti ufficiali prima di assumere le determinazioni amministrative conseguenti.
La priorità è garantire la continuità del servizio
L’attenzione dell’Amministrazione comunale è rivolta soprattutto alle possibili conseguenze che il provvedimento potrebbe determinare sulla regolare prosecuzione del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti solidi urbani.
Un servizio pubblico essenziale che non può permettersi interruzioni improvvise, soprattutto in un territorio nel quale la tutela dell’ambiente, il decoro urbano e le condizioni igienico-sanitarie rappresentano aspetti fondamentali della vita quotidiana.
Su questo punto la Sindaca Irene Iacono è chiara:
«L’Amministrazione sta comunque monitorando con la massima attenzione l’evolversi della situazione e sta definendo tutti i passaggi amministrativi e operativi necessari per gestire questa delicata fase, garantendo nel contempo la continuità e la regolare prosecuzione di un servizio pubblico essenziale per la comunità».
Parole che testimoniano l’impegno dell’Amministrazione comunale nell’affrontare tempestivamente una situazione complessa, nella quale sarà necessario conciliare il rispetto delle disposizioni antimafia con l’esigenza di evitare disagi alla cittadinanza.
Una vicenda che coinvolge anche Forio e Lacco Ameno
La questione, tuttavia, non riguarda esclusivamente Serrara Fontana.
La società Supereco svolge infatti il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani anche nei comuni isolani di Forio e Lacco Ameno, una circostanza che conferisce alla vicenda una dimensione ben più ampia e che potrebbe richiedere particolare attenzione anche da parte delle altre amministrazioni interessate.
Qualora il provvedimento interdittivo dovesse comportare l’impossibilità per la società di proseguire i rapporti contrattuali con gli enti pubblici, le conseguenze potrebbero interessare contemporaneamente tutti e tre i comuni.
Un’eventuale interruzione improvvisa della raccolta dei rifiuti potrebbe infatti determinare disagi significativi per la popolazione, oltre a possibili criticità sul piano igienico-sanitario e ambientale.
Si tratta, naturalmente, di uno scenario ipotetico e non di una sospensione del servizio già annunciata. Tuttavia, proprio la natura essenziale dell’attività rende necessario valutare per tempo ogni possibile soluzione.
In questo contesto, un eventuale coordinamento tra le amministrazioni coinvolte potrebbe contribuire a individuare le iniziative più opportune per affrontare una situazione che rischia di superare i confini dei singoli territori comunali.
Che cos’è un’interdittiva antimafia e quali sono le conseguenze?
L’interdittiva antimafia è un provvedimento amministrativo di prevenzione previsto dal decreto legislativo n. 159 del 2011, conosciuto come Codice antimafia.
Viene adottata dal Prefetto quando, sulla base degli elementi acquisiti dalle autorità competenti, emergono tentativi di infiltrazione mafiosa idonei a condizionare le scelte e gli indirizzi di un’impresa.
È importante precisare che l’interdittiva antimafia non costituisce una condanna penale, né presuppone necessariamente l’accertamento definitivo di specifici reati. La sua funzione è preventiva e mira a tutelare la Pubblica Amministrazione dal rischio di condizionamenti criminali nei rapporti con le imprese.
Nel caso della Supereco, il provvedimento è stato adottato dalla Prefettura di Frosinone, competente per territorio in relazione alla sede della società nel Cassinate. Le specifiche motivazioni poste alla base della misura dovranno essere ricostruite attraverso gli atti ufficiali.
Le conseguenze di un’interdittiva possono essere particolarmente rilevanti, poiché il provvedimento incide sulla possibilità per l’impresa interessata di instaurare o proseguire rapporti contrattuali con la Pubblica Amministrazione.
La normativa contempla tuttavia particolari disposizioni per le situazioni nelle quali l’interruzione di un servizio essenziale potrebbe determinare conseguenze rilevanti per l’interesse pubblico, ferma restando la necessità di verificare i presupposti giuridici applicabili al singolo caso.
Il provvedimento può essere revocato?
L’interdittiva antimafia non è necessariamente irreversibile.
La società interessata può impugnare il provvedimento davanti alla giustizia amministrativa, chiedendone eventualmente la sospensione cautelare, oppure sollecitare un riesame da parte della Prefettura qualora emergano elementi nuovi o vengano meno le circostanze che hanno determinato l’adozione della misura.
Non è tuttavia possibile prevedere se ciò avverrà, né stabilire anticipatamente i tempi di un eventuale esito favorevole.
Per le amministrazioni coinvolte, pertanto, resta fondamentale valutare gli scenari possibili senza fare affidamento su una rapida conclusione della vicenda.
Serrara Fontana segue gli sviluppi, con l’attenzione rivolta ai cittadini
La situazione rimane in evoluzione e saranno le prossime comunicazioni ufficiali a consentire una valutazione più completa delle conseguenze del provvedimento.
Nel frattempo, l’Amministrazione comunale di Serrara Fontana, attraverso le dichiarazioni della Sindaca Irene Iacono, conferma di essere già impegnata nel monitoraggio della vicenda e nella definizione delle iniziative amministrative e operative necessarie a salvaguardare la continuità del servizio.
Un impegno che assume particolare importanza anche alla luce delle possibili ripercussioni sugli altri comuni isolani serviti dalla medesima società.
La priorità resta quella di garantire che una vicenda riguardante l’impresa affidataria non si traduca in un problema per i cittadini, preservando la regolarità della raccolta dei rifiuti e la tutela del territorio.
Perché, al di là degli sviluppi amministrativi e giudiziari, ciò che conta per la comunità è che un servizio indispensabile come la raccolta dei rifiuti continui a essere garantito, senza interruzioni e nel pieno rispetto della legalità.






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