Conosciamo tutti la sensazione: vetri ricoperti da una patina bagnata, il freddo che si insinua da ogni parte e l’aria sembra avere tutta un colore grigio. Ogni singola persona isolana sa che quando la giornata è umida ci si sente così, come se il mare avesse valicato i confini che circonda e invaso ogni cosa.
L’umidità è così considerata qualcosa di non bello e sapere che ci si trova in una ‘zona umida’ non sempre piace. Ma non è così, infatti per chi non lo sapesse oggi è la “Giornata Mondiale delle Zone Umide“.


Una manifestazione internazionale che si celebra ogni anno in questa giornata in occasione dell’anniversario della Convenzione sull’importanza delle zone umide firmata a Ramsar in Iran nel 1997 da ben 170 paesi fra cui anche l’Italia.
Obiettivo è quello di aumentare la consapevolezza delle persone in merito alla grande importanza che hanno le zone umide e quindi all’attuare attività volte alla loro conservazione. Ogni anno viene scelto un tema, quello di quest’anno è “Zone Umide e Benessere Umano“. Sebbene noi non siamo proprio quel tipo di zona, il tema però ci tocca da vicino vista la varietà di acque che abbiamo dedicate proprio al benessere della persona.


E allora quali sono le zone da preservare secondo la Convenzione? “Le paludi e gli acquitrini, le torbiere oppure i bacini, naturali o artificiali, permanenti o temporanei, con acqua stagnante o corrente, dolce, salmastra, o salata, ivi comprese le distese di acqua marina la cui profondità, durante la bassa marea, non supera i sei metri”. La nostra Ischia non ha paludi, sebbene alcune zone molto depresse possano far pensare che in epoche lontane abbiano ospitato zone paludose, ciò non toglie che è importante sapere perché esse sono così importanti.


Il loro valore risiede proprio nella loro peculiarità di assorbire grandi quantità di acqua dalle piogge in eccesso, ciò permette di arginare il pericolo di inondazioni (argomento sensibile per noi e molti luoghi della nostra penisola ormai); inoltre immagazzinano carbonio, rallentano così l’insorgenza della siccità e riducono la penuria di acqua. Si capisce perché sono così importanti e perché è necessario ricordarlo e insegnarlo ai più.

Legambiente organizza manifestazioni in tutta Italia per sensibilizzare in occasione di questa giornata, vi è un elenco dove figurano anche alcune zone in terra ferma vicine a noi, partecipare specie con i bambini è un buon metodo per imparare quanto l’umidità è per tutti importante e esserne grati e benedetti anche tutte le volte che ci si ritrova a vedere il vetro ricoperto da uno strato acquoso in una classica giornata umida isolana.

Lascia un commento

In voga