dalla redazione
SERRARA FONTANA – A volte basta un’idea per far nascere una visione. È il caso di quella immaginata dall’Ing. Angelo D’Abundo: un murales dedicato a Sant’Angelo, capace di raccontare attraverso immagini e colori il legame profondo tra il borgo e il mare.
Un’idea, per ora solo sognata, ma ricca di significato. Un’opera che, nelle intenzioni, dovrebbe rappresentare scene di vita marinara, volti e tradizioni che hanno segnato la storia del territorio, restituendo identità e memoria a uno dei luoghi più suggestivi dell’isola.
Proprio da questa intuizione nascono altre riflessioni e proposte, tutte orientate a valorizzare e abbellire Sant’Angelo, senza snaturarne l’essenza.
Tra queste, il recupero di elementi storici e caratteristici come il “vira vira”, simbolo della tradizione della pesca locale, insieme alla possibilità di riproporre un banco per il pescato nell’area portuale e la presenza delle barche tirate a secco sulla spiaggia lato porto.
A queste si affianca l’attenzione per il decoro urbano, con interventi mirati sugli arredi, dalla scelta dei cestini all’illuminazione, sempre nel rispetto della vocazione pedonale che ha reso il borgo unico.
Non manca infine l’idea di un’illuminazione discreta e studiata, capace di mettere in risalto la Torre di Sant’Angelo e le altre bellezze architettoniche, senza alterare l’equilibrio del paesaggio.
Un insieme di proposte che nasce da un’intuizione semplice, ma significativa. Perché spesso è proprio così: da una cosa nasce un’altra. E da un’idea, anche solo immaginata, può prendere forma un progetto più ampio, capace di guardare al futuro partendo dalle radici.






Lascia un commento