di Camillo Buono

Arrivano importanti novità per il mondo della pesca sportiva e ricreativa. Con una recente circolare, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha definito modalità, termini e procedure per l’attuazione del nuovo sistema europeo di rendicontazione delle attività di pesca, introducendo strumenti digitali e nuovi obblighi per i pescatori.

L’obiettivo è quello di migliorare il monitoraggio delle catture e garantire una gestione sempre più sostenibile delle risorse marine, attraverso una raccolta dati puntuale e aggiornata.

Chi pratica pesca sportiva e ricreativa in mare dovrà continuare a effettuare la comunicazione obbligatoria al MASAF tramite il sistema informativo agricolo nazionale (SIAN). Si tratta del cosiddetto “tesserino” del pescatore, con validità annuale, necessario per poter esercitare regolarmente l’attività.

La principale novità riguarda l’introduzione dell’applicazione RecFishing, sviluppata a livello europeo, che consentirà di registrare in modalità digitale le sessioni di pesca e le catture effettuate. L’utilizzo dell’app sarà obbligatorio per tutti i pescatori con età superiore ai 16 anni. Al termine della registrazione verrà generato un codice personale da utilizzare anche per il rilascio o il rinnovo del tesserino.

Con il nuovo sistema cambiano anche le modalità operative: la sessione di pesca dovrà essere attivata all’inizio dell’attività, mentre le catture dovranno essere dichiarate prima del rientro in porto e comunque entro la giornata. Ogni registrazione sarà associata al singolo pescatore, introducendo così un sistema di tracciabilità più rigoroso.

Restano in vigore regole più stringenti per alcune specie. Per la pesca del tonno rosso e del pesce spada è infatti necessario uno specifico nulla osta rilasciato dall’Autorità marittima, valido su tutto il territorio nazionale e con durata triennale. Al termine della battuta di pesca è obbligatorio comunicare la cattura e trasmettere la dichiarazione entro 24 ore dallo sbarco.

Anche l’uso del palangaro resta consentito ma regolamentato. È richiesta un’autorizzazione annuale, subordinata alla validità della comunicazione al MASAF, ed è vietato l’utilizzo per la pesca di specie altamente migratorie come tonno rosso e pesce spada. Gli attrezzi devono inoltre essere contrassegnati con apposita marcatura identificativa.

Il nuovo sistema rappresenta un passo importante verso una pesca più responsabile e sostenibile, in linea con gli indirizzi europei. Un cambiamento che coinvolgerà migliaia di appassionati e che richiederà una fase di adattamento, ma che punta a coniugare la passione per il mare con la tutela dell’ambiente e delle risorse ittiche.

Le Autorità marittime sono chiamate a garantire la massima diffusione delle nuove disposizioni, affinché tutti i pescatori possano adeguarsi correttamente e continuare a praticare la propria attività nel rispetto delle regole.

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