di Luigi Schiano

Oggi, alle ore 8.30 e alle ore 19.00, saranno celebrate le Sante Messe nella Chiesa di Sant’Antonio. Al termine della Santa Messa delle ore 19.00 avrà luogo la solenne processione per le vie del paese con le immagini del Sacratissimo Cuore di Gesù e di Sant’Antonio di Padova.

Il corteo processionale percorrerà le vie principali di Fontana. Il Cuore di Gesù e il Santo di Padova passeranno per le nostre strade e per i nostri vicoli per benedire, confortare e dare sollievo a coloro che soffrono nel corpo e nello spirito.

Il 13 giugno, in tutto il mondo, si celebra la festa di Sant’Antonio di Padova. Questa ricorrenza, che trova il suo centro a Padova, luogo in cui sono custoditi i resti mortali del Santo, è preceduta dalla tredicina, ossia tredici giorni di preghiera in suo onore.

Anche a Fontana, dopo sette anni di interruzione dovuti alla pandemia e ai lavori di restauro della chiesa, si è svolta nuovamente la tradizionale tredicina nella Chiesa di Sant’Antonio, culminata nella giornata del 13 giugno, in cui si ricorda il Dies Natalis, ovvero la morte del Santo, avvenuta a Padova il 13 giugno 1231, all’età di soli 36 anni.

Sant’Antonio è uno dei santi più amati e venerati nel mondo. Basti pensare alle numerose immagini che troneggiano nelle chiese e ai tanti altari a lui dedicati. Anche sulla nostra isola molte chiese conservano immagini del Santo. Tra queste, la devozione è particolarmente sentita a Ischia Ponte, in località Mandra, nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie dei Frati Minori, comunemente conosciuta come Chiesa di Sant’Antonio; nella Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonio a Casamicciola Terme, in località Perrone; e naturalmente a Fontana, dove la Chiesa di Sant’Antonio accoglie numerosi turisti e visitatori che, prima o dopo essere saliti sul monte, si fermano in preghiera in questa piccola e graziosa chiesetta.

La chiesa fu edificata nel 1703 da Onofrio e Agostino Iacono. Nel 1958 venne arricchita dagli affreschi realizzati da Danilo Bergamo. Sull’altare sono raffigurate scene della vita del Santo: sul lato sinistro è rappresentata la Predica ai Pesci, miracolo attribuito a Sant’Antonio a Rimini, quando il popolo non volle ascoltare le sue parole e il Santo si rivolse ai pesci che, guizzando, accorsero verso di lui; sul lato destro del presbiterio è invece raffigurato Sant’Antonio che distribuisce il pane ai poveri.

È molto significativo osservare come questi affreschi siano stati realizzati dall’autore prendendo a modello persone del luogo che, all’epoca, erano adolescenti o bambini. Altri affreschi decorano la cupola, dove angeli sorreggono simboli che richiamano l’Eucaristia, i Comandamenti e le Virtù Teologali, mentre sull’altare sei angeli volgono il loro sguardo verso Sant’Antonio offrendo incenso.

Nella navata laterale trovano posto i santi francescani Chiara d’Assisi, Luigi IX ed Elisabetta d’Ungheria che, insieme al Serafico Padre San Francesco, contemplano il Crocifisso.

Questa chiesa ha visto la presenza dei Padri Francescani negli anni Cinquanta, tra i quali spicca la figura di Padre Goffredo Vella, e successivamente la nascita di una fraternità francescana secolare che continua a seguire, nella vita quotidiana, l’esempio del Santo di Assisi.

Sant’Antonio, il Santo dei miracoli e l’annunciatore del Vangelo, ci doni la grazia di seguire Cristo non soltanto a parole, ma attraverso una vita autentica di amore verso Dio e verso il prossimo.

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