di Luigi Balestriere

Michele era un’icona, un personaggio, uno di quei volti espressivi che emanava tanta simpatia e tenerezza, di quelle che si respirano.

È scomparso oggi, in punta di piedi, un’uscita di scena che ha chiuso il cuore.

Era conosciutissimo e amatissimo per la sua naturalezza, una mascotte soprattutto per il suo paese, Buonopane, ma era una mascotte per i dipendenti Eav, a cui faceva compagnia al Capolinea di Piazzale Trieste e sui bus delle linee circolari. Spontaneo, buono, sincero, conosceva tutti e li chiamava per nome, per lui erano di famiglia, coloravano le sue giornate e lui, senza saperlo, dispensava armonia, serenità, simpatia, dipingendo le loro giornate.

Più volte era stato immortalato negli scatti del fotografo Ivano Di Meglio, il suo volto espressivo, la sua smorfia e il suo sorriso era un ritratto della che raccontava un frammento di vita, uno stato d’animo che erano storia e che ne raccontavano tante altre.

Michele era un universo, un indimenticabile personaggio “Felliniano” , a tratti anche malinconico, ma autentico, leale, senza malizia né cattiveria, sospeso tra sogno e realtà. Oggi c’è quella più amara. Senza il sorriso. Il suo. Il nostro. Di tutti.

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