di Camillo Buono

Domenica 21 giugno, alle ore 11.45, nello straordinario scenario dell’Eremo di San Nicola sul Monte Epomeo, sarà celebrata la Santa Messa della XII Domenica del Tempo Ordinario, accompagnata dalla tradizionale celebrazione delle Quattro Tempora d’Estate, un’antica ricorrenza della tradizione cristiana che invita alla preghiera, alla riflessione e al ringraziamento per i doni della natura e del lavoro umano.

L’iniziativa, promossa nell’ambito del programma “Quattro Tempora Estate”, rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire una tradizione che affonda le proprie radici nella storia della Chiesa e che oggi è conosciuta da pochi, soprattutto in una società sempre più distante dai ritmi della terra e delle stagioni.

Le Quattro Tempora scandiscono simbolicamente il passaggio delle stagioni e invitano la comunità cristiana a riconoscere la presenza di Dio nel tempo che passa, nei raccolti, nel lavoro dell’uomo e nei doni della creazione. La Chiesa, infatti, suggerisce che questa tradizione possa essere opportunamente ravvivata attraverso momenti di preghiera e di riflessione, affinché i fedeli possano invocare e ringraziare la Provvidenza per i frutti della terra e del lavoro umano.

Ad ogni stagione è associato un segno particolare delle primizie:

  • l’olio per l’Inverno;
  • i fiori per la Primavera;
  • le spighe di grano per l’Estate;
  • l’uva per l’Autunno.

Proprio le spighe di grano, simbolo della stagione estiva e del raccolto imminente, richiamano il profondo legame tra la fede e il mondo agricolo, un rapporto che per secoli ha caratterizzato la vita delle comunità isolane e rurali.

Al termine della celebrazione, i partecipanti potranno vivere un momento di fraternità con un piccolo intrattenimento musicale affidato alla voce di Denis Trani e una sorpresa gastronomica curata da “La Grotta da Fiore e Maria”.

L’appuntamento rappresenta dunque non solo un momento religioso, ma anche un’occasione per riscoprire il valore delle tradizioni, il legame con la natura e la bellezza di uno dei luoghi più suggestivi dell’isola d’Ischia. Dall’Eremo di San Nicola, il punto più alto dell’isola, la comunità si ritroverà ancora una volta per ringraziare, pregare e contemplare la straordinaria armonia tra fede, uomo e creato.

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