di Arianna Orlando

Oggi la comunità di Fontana perde un amico fedele e un uomo onesto, semplice e generoso: Francesco Mattera, da tutti conosciuto come Frank o Sandokan.

Desidero lasciare in questo articolo e condividere con voi il ricordo che ho di lui: so di non avere parlato con Frank molte volte, anzi sono sicura di averlo spesso solo salutato ma noto con grande commozione l’affetto e l’amicizia che si stringono intorno a lui e alla sua famiglia in questo giorno doloroso. Le persone semplici non passano inosservate e, anche se sembra che non facciano rumore, diffondono nell’aria una melodia costante e quando la musica cessa, un silenzio di piombo cade sulle cose, lasciandoci soli nel vuoto. Io non so immaginare la piazzetta di Fontana senza Frank: lui era, appunto, una costante. Accoglieva i clienti del Bar Epomeo sempre con il sorriso ed era generoso e gentile con tutti. Raggiungeva gli amici al tavolo delle carte e mischiava e giocava fino a che non veniva l’ora di andare via. Spesso lo incontravo mentre, piano, dolcemente, concludeva la sua giornata in piazza e tornava a casa.

Aver saputo della morte di Frank ha sortito in me un effetto di enorme commozione: va via un volto amico, un pezzo della comunità fontanese che spero sempre di vedere crescere e unirsi, una presenza cruciale dell’andirivieni delle mie giornate estive, che si concludono sempre con una visita in piazza. E quella piazza, che mi ha accolto da sempre, da oggi non sarà più la stessa.

Tutti hanno un ricordo di Frank: lo hanno visto con solerzia e amicizia affaccendarsi nei pressi del Bar Epomeo, rispondere con cortesia ai turisti, sfidare il caldo con il torso nudo e i pantaloncini. E io vorrei che lui non si dimenticasse perché è necessario onorare le persone semplici: quelle che scelgono di restare umili ma che diventano un esempio per umiltà e amicizia e, inseguono un’idea più concreta e umana di grandezza.

Frank non era solo un padre, un marito, uno zio: era anche e soprattutto un amico. E questo piangiamo noi oggi: l’amico di tutti.

Ciao, Frank: che Dio ti apra le braccia e ti tenga in gloria per sempre. Meriti tutto l’affetto che stai ricevendo in queste ore.

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