L’isola tutta e la Diocesi di Ischia sono in festa perché un giovane figlio, Ivan Aiello, originario di Forio, oggi sarà ordinato sacerdote, dicendo il suo “Eccomi” a Cristo Sommo Sacerdote.
di Luigi Schiano
Questa sera, nel giorno della Solennità della Nascita di San Giovanni Battista, alle ore 19:30, nella Parrocchia di Santa Maria di Portosalvo ad Ischia Porto, Don Ivan Aiello, originario di Forio e appartenente alla Parrocchia di Santa Maria di Montevergine, a quasi 28 anni e nel giorno del suo onomastico, verrà ordinato sacerdote per la preghiera di consacrazione di Mons. Carlo Villano, Vescovo di Pozzuoli e di Ischia.
Anche Serrara Fontana gioisce per questo ragazzo buono che ha visto crescere nel cammino del seminario, essendo stato mandato in aiuto in queste comunità parrocchiali e dove, nella Parrocchia di Santa Maria della Mercede, ha ricevuto i due ordini minori del lettorato e dell’accolitato. Un ragazzo di cui tutti hanno potuto apprezzare la pacatezza, l’empatia, l’umiltà e la grande umanità.
Durante la celebrazione verranno unte le sue mani con il Sacro Crisma. L’olio penetra nella pelle, a significare l’azione dello Spirito Santo che entra nell’anima. Le mani diventano così strumento di Cristo: per benedire, assolvere i peccati e consacrare pane e vino.
Nell’Antico Testamento l’unzione era segno dell’assunzione in servizio: il re, il profeta e il sacerdote facevano e donavano più di quello che derivava da loro stessi.
Verrà inoltre rivestito dei paramenti sacerdotali: la stola, che simboleggia il giogo di Cristo e l’autorità sacerdotale, e la casula, che simboleggia l’abbraccio della carità divina e l’essere “rivestiti di Cristo”. Il suo colore varia a seconda del tempo liturgico.
Durante la Liturgia Eucaristica concelebrerà per la prima volta.
La liturgia del giorno ci farà contemplare la meravigliosa figura del Battista, ultimo dei profeti dell’Antico Testamento. Tra i nati di donna non vi è uno più grande del Battista. La grandezza della vocazione di Giovanni, infatti, sta nell’importanza irripetibile della sua missione.
«Il più grande degli uomini fu inviato per dare testimonianza a colui che era più che un uomo», dice Sant’Agostino. E Origene aggiunge un altro aspetto della vocazione del Battista, che riguarda anche i nostri giorni:
«Il mistero di Giovanni si realizza nel mondo ancora oggi. Chiunque è destinato a credere in Gesù Cristo, è necessario che prima lo spirito e il potere di Giovanni vengano nella sua anima a “preparare al Signore un popolo ben disposto” (Lc 1,17) e “preparate la via, raddrizzate i sentieri” (Lc 3,5) delle asperità del cuore. Non è solamente in quel tempo che “le vie sono state preparate e raddrizzati i sentieri”, ma anche oggi lo spirito e la forza di Giovanni precedono la venuta del Signore e Salvatore».
Inoltre ogni cristiano è chiamato a continuare la missione di Giovanni il Battista, preparando le persone all’incontro con Cristo:
«Che bello il comportamento di Giovanni il Battista – dice San Josemaría –: onesto, nobile, disinteressato! Preparava davvero le vie del Signore: i suoi discepoli conoscevano Gesù soltanto per sentito dire e lui li incoraggia a dialogare con il Maestro; fa in modo che lo incontrino e familiarizzino con Lui; dà loro la possibilità di ammirare i prodigi che compie».
La vita di Giovanni il Battista fu sobria e penitente, in accordo con il messaggio di conversione che predicava. La sua predicazione è stata un intrepido annuncio della verità di Dio, della quale ha dato testimonianza fino alla morte.
Come lui, anche noi siamo chiamati a portare Cristo nei luoghi dove si svolge la nostra vita. Perciò, come Giovanni e i suoi discepoli, metteremo i nostri occhi su Gesù affinché si riempiano della sua vita e noi potremo invitare a fare lo stesso coloro che vivono al nostro fianco.
Auguriamo al caro Don Ivan di essere come il Battista, di cui porta il nome: di raddrizzare i sentieri, di preparare le vie, di essere intrepido annunciatore e testimone della verità in questi tempi difficili. Il suo sacerdozio e la sua vita possano essere sprone per molti alla conversione del cuore.
Auguri di cuore affinché questo sia davvero “l’inizio e il prosieguo” di una missione incentrata sulla testimonianza e sulla verità.








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