di Camillo Buono
Il Sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino, ha convocato per domani, mercoledì 24 giugno alle ore 12:00, una conferenza stampa dedicata alla vicenda dello Stadio Comunale “Enzo Mazzella”, una questione che nelle ultime settimane ha acceso il dibattito sportivo e politico dell’intera isola.
Una conferenza attesa da tifosi, sportivi e addetti ai lavori, chiamata a fare chiarezza sul futuro dell’impianto che da decenni rappresenta la casa dell’Ischia Calcio e il cuore pulsante del calcio isolano.
La vicenda è ormai nota. Da una parte la società guidata dal presidente Luigi Lauro, dall’altra l’Amministrazione comunale proprietaria dell’impianto. Nel mezzo ci sono questioni gestionali, programmatiche e organizzative che, col passare delle settimane, hanno finito per creare una distanza sempre più evidente tra le parti.
Negli ultimi giorni sono arrivati segnali che hanno alimentato ulteriormente le preoccupazioni dei tifosi. Dalla scelta di svolgere il ritiro precampionato a Quarto fino alle dichiarazioni e alle prese di posizione che si sono susseguite da entrambe le parti, l’impressione è che il legame tra l’Ischia Calcio e la sua storica casa stia attraversando uno dei momenti più delicati degli ultimi anni.
Eppure il Mazzella non è un semplice stadio.
Per generazioni di ischitani è stato il luogo delle grandi emozioni sportive, delle promozioni, delle salvezze conquistate all’ultimo minuto, delle sfide che hanno portato il nome dell’isola sui campi di tutta Italia. È stato il teatro delle imprese gialloblù, il punto d’incontro di centinaia di tifosi e uno dei simboli più riconoscibili dello sport isolano.
Per questo motivo la conferenza stampa di domani assume un valore che va ben oltre una semplice questione amministrativa. In gioco non c’è soltanto una convenzione o l’utilizzo di un impianto sportivo, ma il rapporto tra una squadra, la sua città e una comunità che nei colori gialloblù continua a riconoscarsi.
La coincidenza vuole che tutto questo avvenga nel giorno dedicato a San Giovanni Battista, il santo che preparava la strada e annunciava tempi nuovi.
E allora l’auspicio di tutti gli sportivi isolani è che questa giornata possa rappresentare anche per l’Ischia Calcio una sorta di “battesimo” di una nuova fase, capace di mettere fine alle incomprensioni e restituire serenità all’ambiente.
Perché in questa vicenda non servono vincitori né vinti.
Serve soltanto una soluzione che riporti il sorriso tra tifosi, società e istituzioni, nel rispetto della storia dell’Ischia Calcio e dell’importanza che una squadra di calcio continua ad avere per un territorio turistico e identitario come l’Isola d’Ischia.
Domani sarà il giorno delle parole. I tifosi sperano che possa essere anche il giorno delle risposte.






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