rubrica a cura di Antonietta Manzi

Mestra è la figlia del re Erisittone, colpito dalla maledizione divina di una fame insaziabile che lo porta a distruggere prima il suo regno e poi sé stesso. Dopo una violenza subita da Poseidone, la ragazza acquisisce il potere di trasformarsi in ciò che riesce a immaginare con forza, donna, uomo o animale che sia. Il padre sfrutterà questo prodigio per vendere la figlia con l’inganno a più e più uomini, fino a quando Mestra capisce che il suo sacrificarsi e dilaniarsi la porterà alla disperazione, oltre a non poter davvero salvare suo padre. Madeline Miller si cimenta con una nuova riscrittura del mito, con una sensibilità che ci aiuta a comprendere il significato profondo di un racconto senza tempo. 

“C’ero andata un pomeriggio di tre mesi prima. Era la mia ora preferita, quella in cui il sole trasforma il mare in oro. Fu lì che il dio mi trovò. Emerse dai flutti e mi afferrò con entrambe le mani. Dopo, rimase in piedi sopra di me, imponente e luminoso, con il tridente in pugno. Avevo il labbro spaccato da un morso, il corpo dolente di lividi. Quando mi aveva ghermita, in un momento di follia avevo tentato di oppormi. Ma non ci si può opporre a un dio. “Presto avrai un figlio che ti renderà felice” tuonò. Era bellissimo, naturalmente, con i capelli incrostati di sale e la barba intrisa di schiuma lunga fino al petto. Mi chiesi quante fanciulle avesse trovato, e su quali spiagge. Mi chiesi quante di loro avessero mormorato le mie stesse parole: “Mi onori, mio signore.” Lui tornò alle sue onde e io, zoppicando, tornai a casa. La pelle divenne violacea dove mi aveva stretta, e la crosta sul labbro continuò a dolermi per un mese; ma non era rimasto più nessuno a vedermi, eccetto mio padre – che, nel suo tormento, non se ne accorse nemmeno. Fui grata che gli venisse almeno risparmiato quel nuovo dolore.”

Madeline Miller, Mestra, Sonzogno 2026, 15,90 euro

Il libro è disponibile presso “IMAGAENARIA – LIBRERIA E CASA

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