rubrica a cura di Antonietta Manzi

I Lázár del titolo sono una famiglia aristocratica ungherese e questo romanzo è la storia delle loro vicende, dai fasti austro-ungarici ai rivolgimenti del Novecento. Passioni segrete, risentimenti, ambizioni e decadenza sono descritti con il taglio di una epopea classica, in cui i destini dei singoli individui non possono sottrarsi dai movimenti della grande Storia. 

Una opera prima di un giovane scrittore che ha la forza di ispirarsi a grandi modelli letterari.

“Si alzò, prese la giacca di lana blu dall’armadio, la indossò, uscì senza guardarsi indietro o chiudere la porta, scese le scale fino al primo piano, dove i bambini dormivano, dormivano ancora, presto la cara Ida li avrebbe svegliati aprendo le tende per lasciare entrare il giorno che con le sue prime ore avrebbe lavato via dal loro viso l’innocenza in cui erano sospesi nel sonno, adesso però erano ancora in pace e tranquilli, sembravano morti, ma l’oscurità che odorava di latte e sonno era piena di sogni che tessevano la stanza come ragnatele che lei si tolse dalle spalle appena raggiunse il piano terra e uscì dal castello, entrò nel mattino splendente, levò le scarpe e a piedi nudi attraversò l’erba umida di rugiada fino al retro dell’edificio, raccolse le grosse pietre che erano franate dal muro e se le infilò nelle tasche della giacca, scese al lago, la cui superficie rispecchiava le chiome verdi degli alberi e il cielo e solo ogni tanto era attraversata da un uccello o infranta da un pesce che saltava su dall’acqua, ed entrò, un passo dopo l’altro, fino a che non avvertì l’affondo dei piedi nel fango e il peso delle pietre nelle tasche; fino a che l’acqua non la cinse in un abbraccio, come se il suo fosse un ritorno.“

Nelio Biedermann, I Lázár,  Guanda 2026, 19,00  euro

Il libro è disponibile presso “IMAGAENARIA – LIBRERIA E CASA

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