Un episodio che lascia incredulità e amarezza quello denunciato dalla presidente della Croce Rosa, Rosa Iacono. A Fontana, ignoti hanno asportato un faretto da un’ambulanza parcheggiata all’esterno della sede dell’associazione. Un gesto che colpisce non soltanto un mezzo di soccorso, ma simbolicamente un’intera comunità.

di Camillo Buono

Un furto che lascia l’amaro in bocca e che, soprattutto, fa riflettere sul rispetto che dovrebbe essere riservato a chi, quotidianamente, dedica il proprio tempo e le proprie energie al servizio degli altri.

È quanto accaduto a Fontana, nel Comune di Serrara Fontana, dove un’ambulanza della Croce Rosa, regolarmente parcheggiata all’esterno della sede dell’associazione, è stata presa di mira da ignoti che hanno asportato uno dei faretti installati sul mezzo.

A denunciare pubblicamente l’episodio è Rosa Iacono, presidente e legale rappresentante dell’Associazione Disabili Isola d’Ischia e della Croce Rosa, realtà impegnate da decenni nel sostegno alle persone più fragili e nelle attività di assistenza e soccorso sul territorio isolano.

«In oltre trent’anni non era mai accaduto nulla del genere»

Nelle parole della presidente traspaiono tutta l’amarezza e l’incredulità per un episodio che, come lei stessa sottolinea, non ha precedenti nella lunga storia dell’associazione.

«In oltre trent’anni di servizio e impegno costante per il nostro territorio, non si era mai verificato un episodio di tale gravità e inciviltà».

L’Associazione Disabili Isola d’Ischia, fondata nel 1987, e la Croce Rosa, attiva dal 1997, rappresentano da anni un punto di riferimento per numerose persone e famiglie dell’isola.

Un impegno portato avanti con dedizione e spirito di solidarietà, che rende ancora più difficile comprendere le ragioni di un gesto rivolto proprio contro un mezzo destinato al soccorso.

«Un’ambulanza è un mezzo fondamentale creato per essere al servizio di tutta la comunità isolana. Questi non sono beni privati da saccheggiare, ma presidi di soccorso che andrebbero tutelati, custoditi e riguardati da ciascuno di noi, perché servono a salvare vite», dichiara Rosa Iacono.

L’appello a chi ha compiuto il gesto

La presidente, pur esprimendo il proprio sdegno, rivolge un appello direttamente a chi si è reso responsabile del furto, auspicando un ripensamento e la restituzione di quanto sottratto.

«Ci auguriamo che chi ha compiuto questo gesto ritrovi un minimo di umanità e di sensibilità e decida di farsi avanti o di restituire ciò che ha tolto».

Parole che vanno oltre il semplice danno materiale e richiamano un principio fondamentale: il rispetto per chi opera nell’interesse della collettività.

«Colpire un’ambulanza significa colpire l’intera isola d’Ischia. Confidiamo nelle forze dell’ordine affinché facciano luce sull’accaduto, ma soprattutto ci appelliamo alla coscienza di chi ha sbagliato, ricordando che la solidarietà e il rispetto per i mezzi di soccorso devono venire prima di ogni altra cosa».

Un gesto che deve far riflettere

Quanto accaduto a Fontana merita una riflessione che va ben oltre il valore economico di un faretto.

Un’ambulanza non è un veicolo qualsiasi. È uno strumento di assistenza, un presidio di sicurezza e, soprattutto, un mezzo che può fare la differenza nei momenti più difficili della vita di una persona.

Danneggiarla o sottrarne una componente significa arrecare un danno a un servizio che appartiene, idealmente, a tutti noi.

Serrara Notizie esprime vicinanza alla presidente Rosa Iacono, agli operatori e ai volontari della Croce Rosa, auspicando che l’episodio possa essere chiarito quanto prima e che il materiale sottratto venga restituito.

Perché il rispetto per chi soccorre, assiste e aiuta il prossimo dovrebbe essere un valore condiviso e indiscutibile.

E forse, proprio come auspica la presidente Rosa Iacono, è arrivato il momento di risvegliare quel senso di umanità che dovrebbe accompagnare ogni nostra azione.

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